Evoluzione umana: riassunto

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Riassunto che spiega come è avvenuta l'evoluzione dell'uomo (5 pagine formato doc)

EVOLUZIONE UMANA: RIASSUNTO

Riassunto dell'evoluzione dell'uomo - Evoluzione umana 1 - INTRODUZIONE Evoluzione umana è lo sviluppo biologico e culturale della specie Homo sapiens, che ha condotto all'umanità attuale.

La comprensione della nostra evoluzione si fonda su un gran numero di reperti fossili portati alla luce in vari siti di Africa, Europa e Asia. Alla ricostruzione del percorso evolutivo ha contribuito anche il ritrovamento di utensili in pietra, osso e legno, nonché di resti di focolari, di insediamenti e di sepolture.
Attraverso le scoperte dovute alle ricerche archeologiche e antropologiche, è stato possibile definire un quadro dell'evoluzione umana negli ultimi 4-5 milioni di anni.
2 - TRATTI FISICI UMANI L'uomo è un mammifero appartenente all'ordine dei primati. Nell'ambito di quest'ordine, l'uomo moderno, i suoi antenati estinti e le specie viventi più prossime (le grandi scimmie antropomorfe africane) sono generalmente raggruppati, in ragione della loro affinità genetica, nella superfamiglia degli ominoidei, dove le grandi scimmie antropomorfe costituiscono la famiglia dei pongidi e l'uomo quella degli ominidi. Questa classificazione è la più accreditata, sebbene alcuni studiosi preferiscano attribuire il termine "ominoidei" alla sola linea umana (al genere Homo), classificando quest'ultima come una sottofamiglia inclusa insieme alla sottofamiglia dei pongidi nella famiglia degli ominidi.
2.1 Bipedismo L'andatura a due gambe sembra essere, tra le caratteristiche principali degli ominidi, quella emersa più precocemente. Il bipedismo condusse infatti a numerose modificazioni scheletriche nella parte inferiore della colonna vertebrale, nel bacino e negli arti inferiori, e poiché questi cambiamenti possono essere facilmente documentati dai reperti ossei, esso viene solitamente considerato il tratto fondamentale per definire l'appartenenza agli ominidi. Uno dei principali vantaggi evolutivi legati allo sviluppo del bipedismo fu la "liberazione delle mani", che, affrancate dalla funzione di locomozione, vennero utilizzate per altri scopi, come la fabbricazione di utensili che, con l'andar del tempo, si fece sempre più articolata e sofisticata.

Evoluzione dell'uomo: riassunto

L'EVOLUZIONE DELL'UOMO: RIASSUNTO

2.2 Dimensioni cerebrali e corporee Gran parte della capacità umana di realizzare e adoperare utensili e altri oggetti dipende dalle grandi dimensioni e dalla complessità del cervello umano. La maggior parte degli esseri umani ha attualmente una scatola cranica di volume compreso tra i 1300 e i 1500 cm3. Nel corso dell'evoluzione umana il volume del cervello si è più che triplicato. Questo incremento può essere messo in relazione a cambiamenti di tipo comportamentale; è probabile quindi che l'incremento di volume del cervello umano sia dovuto all'elaborazione di nuovi e più complessi strumenti e all'acquisizione di quelle competenze che consentirono ai nostri antenati di adattarsi ad ambienti sempre più vari. Infatti, nel corso dell'evoluzione umana le aree geografiche occupate dai nostri antenati andarono espandendosi.

Origine dell'uomo e la sua evoluzione: riassunto

EVOLUZIONE UMANA: LE FORME UMANE PIU' ANTICHE

Le forme umane più antiche sono state localizzate nell'Africa orientale e meridionale; successivamente – circa un milione di anni fa – gli ominidi cominciarono a spostarsi nelle aree tropicali e subtropicali dell'Eurasia e 500.000 anni dopo anche verso parti più temperate di questi continenti. Molto tempo dopo (forse 50.000 anni fa) alcuni ominidi attraversarono la barriera costituita dal mare e raggiunsero l'Australia. Solo dopo la comparsa delle forme umane moderne, circa 30.000 anni fa, alcune popolazioni si fecero strada fino alle Americhe.
I più antichi fossili riferibili a forme umane mostrano un evidente dimorfismo sessuale, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni corporee. Le ossa indicano che le femmine avevano un'altezza compresa tra 0,9 e 1,2 m e pesavano tra 27 e 32 kg, mentre i maschi erano alti poco più di un metro e mezzo e pesavano circa 68 kg. Le ragioni di questa notevole differenza sono oggetto di dibattito scientifico, ma potrebbero essere legate a specializzazioni di comportamento all'interno dei gruppi di appartenenza. Questo marcato dimorfismo sembra essere venuto gradualmente meno nell'ultimo milione di anni.