Il fascismo al potere: riassunto

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Fascismo al potere: come prese il potere Mussolini, la nascita del fascismo in Italia, la violenza squadrista, l'elezioni del 1921, le scissioni socialiste, la Marcia su Roma, il primo governo di Mussolini, interpretazioni di Croce, Gobetti e Gentile. Riassunto dell'ascesa al potere di Mussolini (5 pagine formato doc)

IL FASCISMO AL POTERE: RIASSUNTO

Il fascismo al potere.

La nascita del Fascismo - Va inserita nel teso clima del dopoguerra, la rapida ascesa del fascismo. Il fascismo nasce come movimento nel marzo del 1919 con i Fasci di combattimento, fondati da Mussolini in piazza San Sepolcro a Milano. Mussolini era stato espulso dal partito socialista nel 1914 per la sua posizione interventista; si era poi avvicinato al nazionalismo.
Alla fondazione dei Fasci troviamo ex socialisti, repubblicani, sindacalisti rivoluzionari, futuristi. I Fasci nacquero come “antipartito”, con un programma (programma di San Sepolcro) sostanzialmente di sinistra, repubblicano, anticlericale, apparentemente ultrademocratico:

-    diritto di voto alle donne
-    abolizione elezione regia del senato
-    giornata lavorativa di 8 ore

Tutti gli aderenti ai Fasci portavano avanti il mito della forza e violenza rigeneratrice per migliorare l’Italia. La prima azione pubblica dei Fasci fu l’incendio della sede milanese dell’ ”avanti!”, nell’aprile del 1919.

Il Fascismo: riassunto


ASCESA AL POTERE DI MUSSOLINI: RIASSUNTO

Alle elezioni del 1919 i fascisti si presentarono come partito ma non ottennero nessun seggio. Il movimento fascista era dunque considerato marginale nella vita politica del paese. Nel 1920 decisero così di abbandonare il “sinistrismo” iniziale, convertendosi a destra e ponendosi a favore dei grandi imprenditori, fu così che ottennero notevole appoggio dalla borghesia. Fu verso l’autunno del 1920 che cominciarono le spedizioni delle squadre d’azione fasciste contro esponenti e sedi del movimento socialista, con l’uso sistematico della violenza. Questo passaggio decisivo non avvenne nelle città, ma nelle campagne. Furono i  proprietari terrieri, gli agrari (con il Partito degli agrari), a utilizzare “le camicie nere” ( squadre d’azione fasciste)  per stroncare il movimento contadino “rosso” finanziandole, appoggiandole politicamente e dirigendone di persone le azioni.
La violenza squadrista - Le squadre fasciste erano composte soprattutto da giovani esponenti della grande proprietà terriera (piccolo-borghesi) che distruggevano case del popolo, circoli, cooperative ecc. prelevavano dalle loro case i militanti sindacali e politici, uccidendoli o bastonandoli. Le violenze avevano una doppia faccia, facendo uso dell’olio di Ricino (una purga).

Fascismo: riassunto per tesina


COME PRESE IL POTERE MUSSOLINI

I rappresentanti delle squadre d’azione fasciste prendevano gli esponenti oppositori, li portavano nelle campagne bendati e gli facevano bere anche un litro di olio di Ricino. Così facendo toglievano la dignità d’uomo: non era solo una violenza fisica, ma soprattutto psicologica. Tali violenze avevano soprattutto un forte contenuto simbolico: miravano a intimidire e svergognare l’avversario politico. Allo stesso tempo tale violenza mirava ad attrarre, a fare nuovi proseliti.
Facevano parte delle squadre d’azione fasciste anche ex reduci e studenti che non si riconoscevano nello Stato e, non avendo partecipato alla guerra , per provare l’esaltazione della guerra si fecero trasportare dalle squadre d’azione fasciste.

Fascismo: origini e cause


ASCESA DEL POTERE DEL FASCISMO

Lo squadrismo impunito - Le violenze squadriste crebbero di intensità nel corso del 1921/1922. L’atteggiamento delle forze dell’ordine e della magistratura, nel reprimere queste azioni, fu esitante e spesso connivente. La violenza squadrista trovò generalmente tolleranza e complicità di molte autorità locali: i fascisti poterono reagire senza doversi scontrare con le forze dell’ordine. Fu quindi una violenza impunita , data la notevole indifferenza delle forza dell’ordine e dello stato. Leggi anche Mussolini e la marcia su Roma.