La Germania dopo la Prima Guerra Mondiale: riassunto

Appunto inviato da sakuchan92
/5

Riassunto della situazione in Germania dopo la prima guerra mondiale (2 pagine formato doc)

GERMANIA DOPO LA PRIMA GUERRA MONDIALE

Germania.

La sconfitta militare subita nella prima Guerra Mondiale conduce la Germania ad una profonda crisi politica, sociale ed economica.
L'imperatore Guglielmo II è costretto ad abdicare  e al suo posto viene instaurata la repubblica di Weimar, ma l'ondata di agitazioni sociali non si placa. Iniziano infatti a nascere movimenti rivoluzionari tra cui spicca maggiormente la “Lega di Spartaco” capeggiata da Rosa Luxemburg, ma le insurrezioni vengono represse nel sangue.
La costituzione della repubblica rappresenta il primo tentativo di instaurare un regime democratico in Germania, ma essa non risulta altro che un' ”anomala” alleanza tra i democratici e i conservatori; a rinforzare questo clima di agitazioni si aggiunge una crisi economica dovuta ai debiti di guerra e le cifre che la Germania era obbligata a pagare ai debitori come risarcimento dei danni di guerra.
La disoccupazione era in costante aumento come pure l'inflazione.
Per garantire i proprio crediti la Francia e il Belgio occuparono militarmente la zona minararia della Ruhr non facendo altro che accrescere il rancore dei tedeschi nei propri confronti.

La Germania tra le due guerre: tesina

CONSEGUENZE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE IN GERMANIA

In questo clima si assiste alla nascita di molti partiti politici popolari tra cui  il Partito Operaio Tedesco a cui aderisce anche l'ex caporale Adolf  Hilter, il quale grazie al suo spirito di intraprendenza fonda poi un suo  partito, il Partito Nazionalsocialista (Nsdap) meglio conosciuto come Partito Nazista.
Il Partito Nazista era un'organizzazione militare i cui membri indossavano la camicia marrone ed erano soliti riportare l'ordine con violenza e devastazioni, proprio come i fascisti in Italia.
Nel 1923 Hitler tenta un colpo di stato (il cosiddetto Putsch di Monaco) che però fallisce e lo porta in carcere dove scrive il suo libro “Mein Kampf” (la mia battaglia) in cui prometteva un governo forte, che avrebbe ristabilito l'ordine e dato lavoro a tutti.
Intanto verso la fine degli anni '2o la situazione inizia a migliorare grazie alla creazione di una banca nazionale. Inoltre con l'apertura degli scambi commerciali con l'Unione Europea e il varo dei piani Dawes e Young, l'economia tedesca può ripartire e i debiti vengono dimezzati.
Però la crisi americana del '29 provoca il ritiro dei capitali e quindi il conseguente crollo delle attività industriali, è in questo contesto che si assiste alla ripresa del nazionalismo più acceso.

LA REPUBBLICA DI WEIMAR

Gli ideali di patriottismo attirarono presto le simpatie di molti proprietari terrieri e industriali che temevano una rivoluzione comunista, l'ascesa del Partito Nazista quindi è fulminea: nel 1930  è già il secondo partito della Germania, e alla fine del 1932 Hitler viene chiamato a formare il nuovo governo. Durante la successiva campagna elettorale i nazisti organizzano una serie di attentati che culminano con l'incendio del Reichstag.
Alle elezioni del 5 marzo del '33 Hitler ottiene un consenso larghissimo e si fa concedere i pieni poteri, riunendo su di se le cariche di cancelliere e presidente della repubblica, nel volgere di pochi mesi però ogni forma di democrazia viene abolita, furono soppressi i sindacati e ogni forma di libertà, fu poi creato una nuova polizia la Gestapo. Nasce in questo modo il Terzo Reich, e si chiude così la breve vita della Repubblica di Weimar.