Giustiniano, Longobardi, Rotari, Liutprando e donazione di Costantino

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Riassunto di storia medievale su: Giustiniano, Longobardi, Rotari, Liutprando e donazione di Costantino (2 pagine formato doc)

GIUSTINIANO RIASSUNTO

Giustiniano, Longobardi, Rotari, Liutprando e donazione di Costantino.

Storia. Giustiniano. Giustiniano rese Costantinopoli una città ricca, potente e acculturata.
Inoltre egli aveva l’obiettivo di riunire l’impero romani: per far ciò doveva combattere le popolazioni barbare che occupavano l’Africa e l’Italia. Mandò quindi 2 spedizioni, una contro i Vandali e una contro i Goti. Questi 2 guerre sono state chiamate con un unico nome: guerra greco-gotica. Il generale Belisario sconfisse i Vandali e recatosi in Italia riconquistò Palermo, Napoli, Roma e Ravenna. Il sovrano dei Goti Teodato fu sostituito da Vitige il quale fu deportato a Costantinopoli. Anche il re Totila fu sconfitto nella battaglia finale di Gualdo Tadino nel 552.
Con la guerra greco-gotica finisce l’impero romano barbarico d’Italia e vengono uccisi i successori di Teodato: Totila e Teria.
Nel 554 Giustiniano emanò la Pragmatica Sanzione. Con questo editto l’Italia divenne una provincia dell’oriente, le terre e gli schiavi vennero assegnati agli antichi padroni tra cui la Chiesa, ci fu la divisione in province governate da iudices e duces. Questa riforma portò il malcontento della popolazione italica e indebolì il dominio orientale sull’Italia.

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COSA FECE GIUSTINIANO

Ma l’atto più importante di Giustiniano fu quello riunire tramite Triboniano le leggi romane dal 2° secolo fino al 6° secolo nel Corpus Iuris Civilis. Questo codice era diviso in 4 parti: Codice, Istituzioni, Digesto e Pandette. In parte era un vero e proprio manuale di diritto che spiega le leggi e nel finale vi erano le sentenze dei giudici.

LONGOBARDI

I LONGOBARDI. I Longobardi erano una popolazione germanica provenienti dalla Pannoni e conosciuti già dai Romani dal 5° secolo. Definiti da Paolo Diacono ne “Historia Longobardorum” come “i barbari dei barbari”. Essi nel 568 entrarono per la prima volta in Italia devastando tutto il territorio italico, conquistando città come Pavia, Milano, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Treviso, il ducato di Spoleto e Aquileia. Divisero il territorio conquistato in faide e ducati ponendovi a capo dei duchi. Nel 603 in seguito ad un accordo tra Longobardi e Romani l’Italia fu divisa in Longobardia e Romània. I romani mantennero il controllo del meridione, delle isole, della Liguria e di Ravenna; inoltre mantennero il controllo della Pentapoli (5 città): Ancona, Senigallia, Fano, Rimini, Pesaro e Gubbio, Jesi, Cagli, Fossombrone e Urbino. I Longobardi mantennero invece il controllo del nord-Italia, della Toscana, e dei ducati di Spoleto e Benevento.

ROTARI

ROTARI. Dal 632 al 653 a capo dei Longobardi vi è il re Rotari. Egli nel 643 emana un editto che porta il suo nome: l’editto di Rotari. Con questo vennero raccolte tutte le leggi longobarde in lingua latina e vennero raccolte informazioni sulla società dei Longobardi. Tra le classi sociali riportate vi erano quelle degli Arimanni, dei guerrieri e dei servi i quali si distinguevano per il diritto di libertà. Sul piano giuridico fu indetto il guidrigildo che imponeva una somma da pagare per i colpevoli di ferimento od omicidio. Fu indetto anche un giuramento per le udienze.