Il Governo del territorio all'epoca dell'Impero romano

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IL GOVERNO DEL TERRITORIO
5.1 L’ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA DELL’ITALIA
La dominazione romana non si rivelò oppressiva: i conquistatori si preoccuparono in primo luogo di mantenere il controllo territoriale, con l’obbiettivo di integrare le popolazioni sottomesse in un sistema stabile e duraturo.
Roma, in cambio della fedeltà, garantiva sicurezza e protezione dagli attacchi esterni. Le aristocrazie locali sacrifica vano volentieri la possibilità di avere una politica estera autonoma in cambio del vantaggio derivante dal mantenimento dei proprio privilegi.
Esisteva il territorio romano vero e proprio, i cui cittadini erano cittadini romani a tutti gli effetti e godevano di pieni diritti: esso era costituito dalla zona di Roma, dai territori limitrofi e dalle colonie. Il territorio romana era in continua espansione.


5.2 LA DIVERSA CONDIZIONE DELLE COLONIE
Esistevano le colonie di diritto romano, i cui abitanti godevano dei pieni diritti e avevano tutti i doveri dei cittadini romani.
Erano titolari sia dei diritti civili che di quelli politici. La guida di queste colonie era affidata a due magistrati, i duoviri, subordinati ai quali vi erano gli edili e i questori.


Vi erano poi le colonie di diritto latino, i cui cittadini pur non potendo usufruire della piena cittadinanza romana, godevano di importanti diritti: potevano essere difesi da tribunali romani, potevano sposarsi con cittadini romani, ottenendo la cittadinanza per i figli. La loro struttura passò con il tempo da quella di Stati indipendenti, ad una sempre più simile a quelle delle colonie romane.