Crisi del '29 e New Deal: riassunto breve

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Riassunto breve dei principali eventi storici dalla crisi economica del 1929 al New Deal americano (3 pagine formato doc)

CRISI DEL 29 E NEW DEAL

La grande crisi e il new deal.

Una nuova crisi generale: le cause. Una crisi economica di enorme portata. Il mondo industrializzato precipitò in un’altra crisi generale. Questa nuova crisi però, soprattutto per la sua intensità e la sua portata mondiale, fu in gran parte diversa da ogni altro fenomeno di recessione verificatosi fino ad allora nella storia dell’economia di mercato: soltanto l’inizio della seconda guerra mondiale consentì la ripresa economica.

Il “giovedì nero”: le cause congiunturali della crisi - La crisi economica esplose il 24 ottobre 1929, il cosiddetto giovedì nero, con il crollo della Borsa di New York, che ha sede in Wall Street. La Borsa della città era diventata la sede di movimenti speculativi di gigantesche dimensioni, frutto dell’euforia collettiva che aveva alimentato l’intensa crescita dell’economia americana per tutti gli anni venti.


La spirale speculativa non era sottoposta a freni né a controlli. Per arginare questi movimenti speculativi, la Banca centrale americana aveva messo in azione una manovra che, nei decenni precedenti, era stata sperimentata sempre con successo: aumentava il tasso di interesse nei rapporti con le altre banche, facendo così crescere tutti gli interessi, con il risultato di scoraggiare le richieste di credito volte a fini speculativi. Questa manovra però venne messa in atto troppo tardi: la crisi travolse gli speculatori, i mediatori di Borsa, le banche; ma non poteva più restare limitata ai soli ambienti finanziari. Negli anni precedenti, sull’onda della speculazione, era nato un grande numero di società nei più diversi settori così i meccanismi classici della crisi agirono questa volta in misura ingigantita: le scorte di prodotti invenduti divennero montagne, i prezzi all’ingrosso crollarono, fallimenti e licenziamenti raggiunsero cifre record.

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CRISI DEL 29: CAUSE E CONSEGUENZE

Le cause strutturali: la tendenza alla stagnazione - Gli studiosi sono concordi ne ritenere che la causa strutturale del grande crollo fu l’eccesso di capacità produttiva. L’aspetto saliente che lo aveva determinato era stata la profonda riorganizzazione dei sistemi produttivi basati essenzialmente sull’innovazione tecnologica e sulla diffusione del taylorismo. Le conseguenze di questi ultimi due fenomeni furono di ridurre la fatica e di incrementare la produttività. Questa profonda trasformazione della produzione industriale era stata favorita da una crescita costante della domanda nella quale le esportazioni, più ancora che il mercato interno, avevano svolto un ruolo decisivo. L’Europa soprattutto, dove la guerra aveva inferto duri colpi ai sistemi produttivi nazionali, era diventata un grande mercato per le merci e i capitali americani.

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CRISI DEL 29 E NEW DEAL: RIASSUNTO

Mercato internazionale e mercato interno - Già a partire dal 1925-26 questa condizione favorevole andò però scemando perché il vecchio continente aveva ricominciato a essere una grande area produttiva con notevoli capacita concorrenziali anche sullo stesso mercato statunitense; all’Europa si era poi aggiunto il Giappone.

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