Atene e Sparta: dalla guerra contro i persiani alla guerra contro i greci

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La rivalità tra Atene e Sparta: premesse, lega delio-attica, democrazia radicale e l'egemonia di Atene, l'ascesa di Pericle, Atene contro Persia e Sparta, Pericle e la democrazia (3 pagine formato )

ATENE E SPARTA

Un intermezzo di pace.

La vittoria contro i persiani non ebbe come conseguenza la nascita di una coesione politica fra le città, ma anzi nuove  e drammatiche divisione che avrebbero portato a una guerra tragica e decisiva fra Atene e Sparta: la guerra del Peloponneso, che sarebbe cominciata nel 431 a.C. Tra la vittoria sui persiani e la guerra del Peloponneso passarono quindi quasi 50 anni. Questo periodo chiamato pentecontaetia è considerato un intermezzo tra due grandi eventi, due terribili guerre: l’una gloriosa, contro i persiani l’altra, disastrosa, tra greci.
Furono anni segnati dall’egemonia ateniese e dalle lotte tra Sparta e Atene e i loro alleati, in un continuo alternarsi di vicende.

Differenze tra Atene e Sparta

RIVALITA' TRA ATENE E SPARTA

Atene e Sparta: due diversi destini. Dopo la vittoria la flotta greca continuò a muoversi nel Mediterraneo orientale con l’obiettivo di eliminare i persiani dalle coste dell’Asia Minore e dalle isole dell’ Egeo, e di assicurarsi il controllo della regione strategica dell’Ellesponto. Fra il 479 a.C. , anno della vittoria di Platea, e il 478 a.C. furono prese le città chiave degli stretti fra cui Bisanzio.
Il fatto che avrebbe dato un nuovo corso alla storia greca fu l’abbandono del conflitto da parte di Sparta che richiamò il suo esercito lasciando al Atene la guida delle operazioni. Alla base delle differenti  scelte delle due città vi furono ragioni radicate nella loro storia precedente. Sparta era dominata dall’aristocrazia degli Spartiati che scelsero la strada più efficace per mantenere il potere: l’isolamento, la chiusura verso i movimenti democratici che si stavano diffondendo sempre più in Grecia. Inoltre la continua salvaguardia dello stato territoriale spartano non consentiva l’impiego prolungato di soldati all’estero e in più si temeva che le spedizioni favorissero l’insorgere di ambizioni personali come era avvenuto nel caso di Pausania.

SPARTA E ATENE: RIASSUNTO

Per Atene la situazione era radicalmente diversa: in pochi anni la società si era trasformata, con la crescita del ceto meno abbiente, i teti, fino ad allora marginale nella vita politica: erano i marinai della flotta che aveva permesso la vittoria ateniese.
Nelle città si creò una contrapposizione fra un partito moderato, fautore di una politica di pace e di equilibrio, espressione dei contadini e degli aristocratici, e un partito più radicale, favorevole a una politica di espansione verso la Persia e le altre città greche, espressione di quel demos che aveva dato un contributo  decisivo alle vittorie contro i persiani.
La conflittualità interna ad Atene è dimostrata dal fatto che in quegli anni il temos votò l’ostracismo di molti influenti uomini di governo, mostrando così una forte volontà di controllo sui magistrati ma causando anche una pericolosa instabilità, poiché l’esilio privò la città di validi uomini politici. Si colpivano soprattutto le ambizioni personali che l’opinione pubblica prevalentemente identificava con l’aspirazione alla tirannide e con il filomedismo cioè essere filo persiani: per i greci erano la stessa cosa, dato che i re persiani erano il simbolo stesso della tirannide.

MODELLI POLITICI ATENE E SPARTA

Esemplari dei conflitti interni ad Atene per la sua egemonia in Grecia sono le vicende relative a Temistocle e Cimone. Temistocle favorì Argo, nemica di Sparta, che aveva instaurato una democrazia ma Cimone sconfitto da Temistocle , ribaltò la sua politica tanto da mandare. Nel 464 a.C., un esercito in aiuto di Sparta, minacciata da una rivolta di iloti e perieci in Messenia (terza guerra messenica). Gli spartani, che temevano l’aiuto di una città democratica, rimandarono indietro l’esercito ateniese e l’umiliazione subita costò il potere a Cimone che fu ostracizzato nel 462 a.C.