Le invasioni straniere in Italia

Appunto inviato da ceciliabarabaschi
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Riassunto su Carlo di Valois e le invasioni straniere in Italia (8 pagine formato doc)

La politica dell’equilibrio in Italia, garantita grazie alla Pace di Lodi del 1454, venne interrotta dal re francese Carlo VIII, che decise di cacciare gli Aragona (Spagnoli) da Napoli in quanto, come  nipote di Maria d’Angiò vantava diritti sul Regno di Napoli.

1494: Carlo VIII di Valois inizia la sua politica di espansione con l’aiuto di Ludovico Sforza, detto Ludovico il Moro, che voleva diventare Duca di Milano al posto di suo nipote Gian Galeazzo Maria ma si sentiva minacciato dal re di Napoli Ferdinando, detto Ferrante, d’Aragona.


Ludovico il Moro chiese aiuto a Carlo VIII, erede degli Angiò, convinto che l’invasione dei francesi avrebbe risolto a suo favore lo scontro con Ferrante d’Aragona.
Carlo VIII  però considerava la conquista di Napoli solo l’inizio della sua espansione.

Nel 1494 Carlo attraversò le Alpi con un esercito di 15.000 cavalieri e migliaia di fanti, arrivato a Milano Ludovico il Moro, come promesso, lo ricompensò con una grossa somma di denaro.
Carlo VIII riprese la marcia verso la Toscana dove Piero de Medici, anziché contrastarlo, gli offrì in dono Pisa e Livorno scatenando l’ostilità dei fiorentini che lo costrinsero a fuggire.


A Firenze la Signoria medicea infatti attraversava una profonda crisi.
Dopo la morte di Lorenzo il Magnifico nel 1492, Girolamo Savonarola, un frate domenicano che predicava contro il lusso, la corruzione e la politica nepotistica di Alessandro VI Borgia, aveva avuto molto seguito fra il popolo.
Quando Carlo VIII arrivò a Firenze, Savonarola lo vide come un braccio armato di Dio che avrebbe purificato lo Stato Pontificio e Firenze.


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