L'Italia nel 300 e 400: riassunto

Appunto inviato da digiacomoluca95
/5

Riassunto sulla situazione politica nell'Italia nel '300 e nel '400 (4 pagine formato )

ITALIA NEL 300 E 400

L’Italia nel trecento e quattrocentoSignorie e principati nell’Italia del nord.

Nel trecento, durante il periodo di decadenza dell’impero e della chiesa, la vita politica italiana fu caratterizzata dalla formazione delle Signorie, fenomeno che coinvolse tutta l’Italia centro-settentrionale. Da qui si arrivò alla costruzione di più ampi stati regionali, caratterizzati dalla polarizzazione del dominio territoriale intorno ad una città principale
Si affermarono i Savoia in Piemonte e i Visconti in Lombardia, mentre altre signoria di piccole e medie dimensioni si formarono a Verona (Scaligeri), a Urbino (Montefeltro), a Rimini (Malatesta), a Ferrara (Estensi).
Spesso poi si passò dalla Signoria al Principato, cioè ad una organizzazione del potere basata si dinastie ereditarie, slegata completamente da ogni base popolare.

L'Italia del 400: riassunto

L'ITALIA NEL 300 VERSO UNA NUOVA CULTURA

Milano e i Visconti nel ‘300. I Visconti mantennero la signoria di Milano dalla fine del ‘200 alla metà del ‘400, dapprima secondo i vecchi ordinamenti comunali e poi imponendo il proprio potere dinastico.
Il fondatore fu Matteo Visconti e i suoi successori perseguirono un progetto di costante ampliamento della signoria, che venne estesa in Lombardia, in Emilia, in Svizzera.
La potenza dei Visconti raggiunse la massima espansione con Gian Galeazzo Visconti, che allargò il suo dominio nel Veneto, in Toscana e in Umbria. Egli trasformò la sua signoria in principato ma alla sua morte il suo dominio si frantumò, riducendosi ai soli possessi in Lombardia.
Firenze: dall’oligarchia alla signoria dei Medici

Pensiero politico nell'Italia del 400: riassunto

SIGNORIE ITALIANE 1400

A Firenze, dopo il tumulto dei Ciompi che nel 1378 costituirono un governo popolare fino al 1382, i borghesi si riappropriarono del potere ed istaurarono un governo oligarchico che durò fino al 1434 e fu un vero e proprio regime poliziesco per impedire qualsiasi tipo di organizzazione fra i ceti artigianali e salariati.
L’oligarchia era formata da ricche e potenti famiglie di mercanti e banchieri, che difendevano gli interessi del popolo grasso.
Durante questo periodo Firenze sviluppò al massimo la sua economia (attività industriali e commerciali) e procedette all’espansione territoriale della Toscana fino ad unificarla nei primi decenni del ‘400 (ad esclusione della repubblica di Siena).
Durante il periodo oligarchico, si contendevano il potere diverse famiglie, fra le quali prevalsero ben presto i Medici, una famiglia di ricchi banchieri, titolari del famoso “Banco de’ medici”, che prestava soldi a principi e papi.

Con Cosimo de’ Medici ebbe inizio la Signoria de’ Medici, anche se vennero mantenute formalmente in vita le istituzioni del Comune. Cosimo de’ Medici fu anche un grande “mecenate” che favorì l’opera di grandi artisti (Brunelleschi, Donatello, ecc).