L'Italia e le potenze mondiali a fine '800

Appunto inviato da mikebrown
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Note sintetiche sulla situazione storica in Europa al termine del XIX secolo e agli inizi del XX secolo (2 pagine formato doc)

Dopo l'annessione all'Italia del veneto ,Quintino sella per far fronte ad uno stato unitario inasprì le tasse e introdusse l'imposta sul macinato.

Però questa tassa sulle farine fece nascere nel popolo un grave malcontento, quindi Depretis ,tenendo conto di questo problema ,annunciò un ampio programma di riforme in vista delle nuove elezioni che prevedeva:


l'istruzione elementare gratuita;

l'abolizione dell'imposta sul macinato;

l'aumento del numero degli elettori.

La sinistra ottenne una schiacciante vittoria e il nuovo governo restò al potere 11 anni.
Nel 1882 l'Italia concluse insieme alla Germania e all'Austria la triplice alleanza ,e grazie a loro il nostro paese uscì dall'isolamento internazionale.

Dopo questo accordo l'Italia decise di attaccare l'Etiopia ,ma l'esercito comandato da DeCristoforis fu annientato a Dogali.

Alla morte di Depretis ,il governo fu affidato a Francesco Crispi , che nonostante la vecchia sconfitta subita dagli abissini ,decise di attaccare per una seconda volta l'Etiopia, ma per la seconda volta fu sconfitto e quindi dovette firmare la pace di ‘Addis Abeba' con la quale l'Italia dovette rinunciare ogni pretesa sull'Etiopia.

Dopo crispi ,Umberto I chiamò alla guida del governo Antonio Di Rudinì,che annullò le pene inflitte a tutti coloro che avevano partecipato a tumulti avvenuti in Sicilia e diede i pieni poteri all'esercito ,il quale per fermare le proteste del popolo a Milano sparò colpi di cannone sui rivoltosi.

Dopo questa gravissima azione , Di Rudinì si dimise dal ruolo di capo del governo, e Umberto I fu assassinato a Monza così al potere salì il figlio Vittorio Emanuele III che chiamò alla guida del governo Zanardelli.
Con Zanardelli il paese si sviluppò dal punto di vista economico. Nel 1903 Zanardelli fu succeduto da Golitti che migliorò le condizioni di vita tra le forze antagoniste ,ovvero : industriali e operai.

Sul piano della politica sociale creò varie riforme per i lavoratori ,infatti istituì l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e tutelò il lavoro femminile e minorile, e per giunta introdusse il suffragio universale maschile.