L'Italia della Resistenza e di Salò: riassunto

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La Resistenza italiana e la Repubblica di Salò: riassunto di storia contemporanea dalla Resistenza in Italia alla morte di Mussolini (3 pagine formato docx)

L'ITALIA DELLA RESISTENZA E DI SALO': RIASSUNTO

Storia. L’Italia della Resistenza e di Salò. L’8 settembre 1943 fu dato l’annuncio dell’armistizio che l’Italia aveva concluso con gli Alleati.

Dopo tale data i Tedeschi occuparono rapidamente l’Italia e catturarono migliaia di militari, inviandoli nei campi di prigionia.
La situazione degli italiani si fece ancora più drammatica con la fondazione della Repubblica di Salò, dei fascisti: la Repubblichina, con disprezzo chiamata così dagli an-tifascisti.
A quel punto tutti gli italiani dovettero decidere se schierarsi con la Repubblica di Salò, con Mussolini, o contro i fascisti con il Regno d’Italia.
Alcuni, specialmente i giovani, si sentirono traditi dalla Monarchia, con la sua ritirata da Padova lasciando molti soldati al loro destino. Così si schierarono dalla parte di Mussolini e si arruolarono nel suo esercito.
Non tennero conto, però, del fatto che si erano schierati dalla parte della dittatura che collaborava con i nazisti.

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REPUBBLICA DI SALO': RIASSUNTO

Altri, invece, scelsero di combattere contro i fascisti. Diventando così partigiani: coloro che combattevano contro gli invasori del proprio Paese.
Così anche in Italia iniziò la Resistenza, cioè la lotta contro l’occupazione nazista già sviluppatasi in tanti altri Paesi europei.
Alla guerra di liberazione parteciparono anche le forze dell’esercito italiano che non vollero consegnarsi ai Tedeschi e che si rifiutarono di arruolarsi nell’esercito della Repubblica di Salò.

Resistenza e Liberazione italiana: riassunto breve

LA RESISTENZA NELLA REPUBBLICA DI SALO'

LA NASCITA DEL CLN - I partiti antifascisti, intorno il 1944 ripresero l’attività politica dando vita al Comitato di Liberazione Nazionale (CLN).
Cercò di coordinare l’azione dei partigiani. I capi della Resistenza erano Parri del Par-tito d’Azione, il comunista Longo e il generale dell’esercito Cadorna.
Da Sud a Nord le forze antifasciste si confrontavano sul futuro del Paese, ma non era facile mettere, più partiti diversi d’accordo. Ciò che li bloccava era la sorte della mo-narchia, c’era chi voleva un immediata nascita di una repubblica (comunisti, sociali-sti e esponenti del Partito d’Azione) e chi invece era a favore del mantenimento della monarchia (cattolici e liberali).
Tale questione venne risolta con l’arrivo in Italia del capo dei comunisti italiani P. To-gliatti, che aveva passato lunghi anni in URSS. Durante un discorso a Salerno del maggio 1944 disse:
- Che la scelta tra monarchia e repubblica poteva aspettare e, a guerra finita, sa-rebbe stato il popolo a decidere;
- Che per il momento bisognava unire tutte le forze antifasciste, monarchiche o no, per liberare l’Italia.
E dopo nacque un Governo guidato dal liberale Bonomi, dove erano presenti rappre-sentanti dei partiti del CLN.

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LA LIBERAZIONE DAI NAZISTI

A Nord, quando iniziò a governare Bonomi, continuava la guerra di liberazione e l’azione clandestina del CLN.
Così la Resistenza si sviluppò soprattutto nell’Italia settentrionale, ma anche in quella meridionale ci furono notevoli battaglie.
L’avanzamento degli Alleati procedeva, ma dall’inverno 1944 fu bloccata per molti mesi sull’Appennino emiliano, lungo la linea gotica. La guerra nel Nord Italia restò nelle mani dei partigiani che ottennero molti successi, e nacquero anche delle repub-bliche partigiane, che anche se per breve tempo, diedero nuove leggi alle piccole zone di territorio liberato.
I Tedeschi reagirono agli attacchi dei partigiani con le rappresaglie: ovvero con violen-te vendette contro i civili.