Rivoluzione americana e Rivoluzione francese: riassunto

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Riassunto dettagliato della Rivoluzione americana, della Rivoluzione francese e il giacobinismo (10 pagine formato doc)

RIVOLUZIONE AMERICANA E RIVOLUZIONE FRANCESE: RIASSUNTO

La Rivoluzione americana. Le colonie atlantiche del Nordamerica - In seguito alla guerra dei sette anni la situazione delle colonie inglesi, mutò sensibilmente.

Il trattato di Parigi del 1763 assegnò all’Inghilterra il Canada e la Florida. La Louisiana passò invece dalla Francia alla Spagna.
Delle tredici colonie originarie, al Nord c’erano le quattro del New England, le quali erano state fondate da gruppi di dissidenti religiosi proveniente dall’Inghilterra che mantenevano una omogeneità etnica e confessionale, con un forte attaccamento alle tradizioni.
L’economia si basava sulla coltivazione dei cereali e l’allevamento del bestiame, concentrati in appezzamenti di piccole-medie dimensioni. Tuttavia lo sfruttamento del patrimonio boschivo e la presenza di centri portuali come Boston avevano consentito la nascita di un’industria caratteristica.

Rivoluzione americana e francese: riassunto

RIVOLUZIONE FRANCESE E AMERICANA: RIASSUNTO

Al centro si trovavano quattro colonie(New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware); queste aree furono interessate alla formazione di forti concentrazioni latifondistiche, che produssero una differenziazione sociale.

I ricchi commercianti di legname costituivano la categoria dominante insieme ai grandi proprietari terrieri. Città come la Florida e New York videro emergere un ricco ceto mercantile e una borghesia delle professioni.
Al sud sorgevano altre cinque colonie( Virginia, Maryland, Carolina del Nord e del Sud, Georgia), in cui il clima caldo-umido e la fertilità dei terreni avevano favorito la nascita di piantagioni di tabacco, riso e cotone; assenti erano le attività industriali e commerciali. La classe dirigente era composta dai grandi proprietari terrieri, la cui ricchezza derivava dal lavoro degli schiavi africani. Le colonie americane erano caratterizzate da notevoli differenze ambientali, economiche e sociali. Sul piano politico mancava una seria motivazione all’aggregazione, a eccezione del comune legname con l’Inghilterra. Da canto suo l’Inghilterra aveva concesso una rilevante possibilità di iniziativa ai gruppi privati che costituivano le colonie, a condizione che le istituzioni locali si sottoponessero all’autorità del Parlamento Britannico presso il quale non erano rappresentate.
Incremento demografico ed espansione territoriale
Il ritmo con cui crebbe la popolazione nel 1760 obbligò i coloni a estendere i loro insediamenti e modificò la composizione sociale del Paese.
Il fascino che l’avventura coloniale esercitava sulle popolazioni povere d’Europa era notevole. Il quadro sociale del Nuovo Mondo si presentava diverso da quello europeo: la mancanza di un’aristocrazia di sangue, consentiva una mobilità tra le classi.

Rivoluzione americana e francese a confronto: saggio breve

LA RIVENDICAZIONE DEI DIRITTI DI LIBERTA' NELLA RIVOLUZIONE AMERICANA E FRANCESE

Nel corso del settecento, inoltre, si era formata una classe intellettuale attenta al dibattito aperto dall’Illuminismo.
Durante il corso del XVI e XVII secolo in America si andarono costituendo prestigiosi istituti universitari; nonostante la scarsa diffusione dell’istruzione, al di fuori dei circoli accademici circolavano numerose riviste con un progressivo incremento di lettori.
L’aspetto drammatico dell’espansione territoriale fu rappresentato dai contrasti con i nativi(i pellerossa). Per la maggioranza cacciatori nomadi, essi avevano fondato una civiltà basata sul rispetto religioso della natura; essi disapprovavano, inoltre, lo sfruttamento intensivo della terra da parte degli uomini bianchi e si opposero alla sottrazione territoriale.

Rivoluzione americana e francese: cause e conseguenze