Minoici e Micenei: la civiltà

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La civiltà minoica e micenea: la truttura politica e l'attività economica, l'arte e la religione, i tesori di Priamo e di Atreo e gli Achei (2 pagine formato doc)

MINOICI E MICENEI: CIVILTA'

Minoici e Micenei.

La civiltà Egeo-cretese
•    Creta si trova a sud-est del Peloponneso e si estende per 250km con una larghezza massima di 60km. Si trova in una posizione privilegiata ed è occupata da massicci montani che culminano con il monte Ida, patria di Zeus.
•    La storia cretese può essere ricostruita solamente con i reperti archeologici perché non è stata ancora decifrata la scrittura lineare A. La civiltà era chiamata minoica in base al palazzo di Cnosso che era stato costruito da Dedalo per Minosse.
•    III millennio a.C.
MINOICO ANTICO: i cretesi acquisiscono le tecnologie del calcolitico e dell’eneolitico.
•    2000 – 1650 a.C. MINOICO MEDIO: furono costruiti i grandi palazzi cretesi. L’espansione marittima di Creta fu favorita dalla politica continentali delle altre potenze; le flotte di Creta erano capaci di sbarazzare i mari circostanti da qualsiasi nemico. Creta non era ancora uno stato unico e non era minacciata da delle guerre.
•    1650 a.C. MINOICO RECENTE: un terremoto ha distrutto tutti i palazzi. Creta acquisisce l’unità politica e il Palazzo di Cnosso diventa il centro di governo di tutta l’isola. 1500 eruzione distrugge l’intera flotta cretese. 1450 gli Achei approfittano di questa situazione e attaccano l’isola. Sostituirono la lineare A con una nuova forma di scrittura, la lineare B.

Appunti sulla ciiviltà minoica e micenea

MINOICI E MICENEI: MITO E STORIA

Struttura politica e attività economiche
•    La funzione dei palazzi cretesi era quella di sede del governo, centro dei commerci, dell’agricoltura e dell’artigianato.
•    La monarchia era ereditaria e strettamente legata all’agricoltura.
•    Le classi elevate avevano una vita lussuosa vivendo nei palazzi. I lavoratori invece vivevano in delle case molto misere, anche se il tenore di vita era abbastanza elevato.
•    La donna godeva di una libertà e di un prestigio del tutto eccezionali.
•    CLIMA era ARIDO, infatti la vera risorsa economica di Creta  era l’artigianato con l’oreficeria, la lavorazione della ceramica e dei metalli.    A Creta infatti fiorì la più antica città fondata sul commercio marittimo.

CRETE E MICENE

Arte e Religione
•    La Gran Madre era la massima divinità che veniva considerata dea della terra e della fecondità e veniva chiamata anche Potnia.    Era stata scelta una donna proprio perché vedevano in lei il miracolo della procreazione e s’identificava in tutto ciò che vive e che dà vita.
•    Durante le feste sacre si svolgevano gare di corsa, di pugilato e di lotta, e delle giostre con i tori.
•    Il culto dei morti non era molto importante, procuravano ai defunti solamente l’indispensabile per l’altra vita.
•    Una caratteristica dell’arte cretese è il rifiuto della grandiosità. Nelle ceramiche e negli affreschi si inspiravano direttamente dalla natura e coglievano tutti gli elementi decorativi offerti dal mondo vegetale, animale e marino.  L’arte cretese non scomparve nel nulla, infatti gli invasori ereditarono la cultura del popolo che avevano sottomesso.

MICENEI E ACHEI

I tesori di Priamo e di Atreo
•    1871 cominciano le ricerche archeologiche della civiltà micenea con il tedesco Heinrich Schliemann nella collina di Hissarlik ipotizzando che lì ci fosse l’antica città di Troia. I reperti trovati diedero ragione alla sua ipotesi. Inizialmente pensò di aver trovato il tesoro di Priamo, ma successivamente venne dimostrato il contrario.
•    Dalla Troade lo Schliemann risalì verso Micene, e anche qui ottenne risultati straordinari culminati nella scoperta del tesoro di Atreo. Anche qui Schliemann si era sbagliato, infatti le tombe trovate precedevano di alcuni decenni quel determinato periodo.
•    1952 Michael Ventris e John Chadwick riuscirono a decifrare la lineare B rendendo possibile la lettura dei numerosi documenti.