Il mondo bipolare: storia

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Mondo bipolare: situazione storica e geopolitica mondiale all'indomani della Seconda guerra mondiale, con la spartizione in aree d'influenza di USA e URSS (8 pagine formato doc)

MONDO BIPOLARE STORIA

Il mondo bipolare.

Il contesto internazionale. 1. L’Europa dei blocchi - Alla fine del secondo conflitto mondiale l'Europa e il mondo si trovarono divisi in due "blocchi" contrapposti: quello occidentale, con a capo gli USA, e quello orientale, controllato dall'URSS. Fu l'ex premier inglese Winston Churchill a descrivere per pri¬mo il clima di ten¬sione creatosi in Europa dopo la guerra. Egli parlò di una "cortina di ferro" che separava l’Oriente europeo dal mon¬do libero ed espresse la necessità di combattere contro l'avanzata del comunismo.
Le due superpotenze proponevano modelli di società, di economia e di cultura an¬titetici.
Gli USA e i Paesi loro alleati erano retti da democrazie parlamentari; l’URSS e i Pae¬si comunisti erano Repubbliche popolari a partito unico.
La contrapposizione tra i due blocchi assunse la denominazione di "guerra fredda": uno scontro indiretto, in cui i due contendenti ricorrevano ai mezzi più sottili dello spionaggio, della propaganda, della diplomazia; l’arma forse più micidiale in questa fase fu la minaccia di una guerra nucleare.
L’elemento distintivo del periodo fu la cosiddetta "corsa agli armamenti". Le due grandi potenze tesero ad ampliare in ma¬niera esponenziale i loro arsenali militari a scopo offensivo e difensivo.

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IL MONDO DIVISO IN DUE BLOCCHI RIASSUNTO

Nel 1949 l’URSS fece esplodere la sua prima bomba atomica, cosa che ebbe un drammatico contraccolpo psicologico negli USA.
La linea di demarcazione tra i due blocchi era in Europa abbastanza netta e spacca¬va in due il continente.
Le crisi diplomatiche furono frequenti e spesso ci si avvicinò a un conflitto aperto. Il problema del destino politico della Germania rappresentava per l'Europa un nodo cruciale. Dal 1947 la parte ovest di Berlino, sotto l’amministrazione di Francia, Gran Bretagna e USA, era stata integrata nel sistema politico-economico occidentale.
Nel 1948 i sovietici reagirono a tale politica con il blocco di Berlino, impedendo ogni comunicazione fra la zona ovest della città e i Paesi occidentali. Il blocco fu tolto solo nel 1949, dopo il suo fallimento provocato dal ponte aereo di rifornimento organizzato dagli USA.
Nel 1949, a seguito degli accordi di Washington, gli occidentali concessero l'autonomia ai tedeschi, costituendo la Repubblica Federale Tedesca. I so¬vietici risposero con la creazione della Repubblica Democratica Tedesca.

GUERRA FREDDA RIASSUNTO

La città di Berlino rimase divisa in due settori, quello occidentale e quello orientale. Per impedire le frequenti fughe dei tedeschi orientali in Oc¬cidente, nell’agosto del 1961 venne eretto il cosiddetto muro di Berlino, che divenne da allora il simbolo della "guerra fredda".
La situazione europea, nonostante le lacerazioni, appariva stabile. Alcune aree pro¬blematiche rappresentavano un pericolo facilmente controllabile e nelle zone in cui si sviluppavano movimenti di opposizione all'ordinamento politi¬co imposto, i due schieramenti cercavano di reagire con diplomazia, evitando l'uso diretto della forza.
Gli USA avvertivano l'esigenza di limitare l'espansionismo sovietico e contenerne la minaccia entro i confini orientali d'Europa. Secondo questa prospettiva si sviluppò la dottrina Truman con la richiesta di aiuti militari a favore delle forze anti¬comuniste. Più diffuso e robusto doveva essere il sostegno economico per quei Paesi che volevano difendere le istituzioni li¬beral-democratiche dalla minaccia comunista. Nel 1947 gli USA organizzarono il Piano Marshall che prevedeva l'intervento economico americano a sostegno dei Paesi europei devastati dalla guerra, allo scopo di avviarne la ricostruzione.
Il legame tra gli USA e gli alleati europei si concretizzò, nell'aprile del 1949, con la firma del Patto atlantico, con cui si costituiva un'alleanza militate offensiva e di¬fensiva antisovietica (NATO).

FINE DEL BIPOLARISMO

L'URSS reagì dando vita al Patto di Varsavia, un'alleanza militate tra i Paesi comunisti.
I due blocchi finirono comunque per realizzare una sorta di "coesistenza paci¬fica". I primi segni del "disgelo" fra le due superpotenze furono rappresentati dal trattato di Vienna del 1955, con cui le truppe sovietiche lasciarono l'Austria, e la conferenza di Ginevra.
Nel 1959 la conferenza di Parigi affrontò per la prima volta il tema del disarmo nucleare.