Moti del 1830 e 1848

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Riassunto dettagliato sui moti e le rivolte del 1830 e quelli del 1848 (2 pagine formato doc)

Moti del 1830- 1848
Premessa: le rivolte del 1820 avevano interessato soltanto paesi periferici, mentre quelle del 1830 investono tutti gli stati europei.
I moti sono collegati tra loro da un processo di imitazione a partire dalla Francia, ma a causa dei diversi contesti politici e sociali gli esiti sono differenti.
In Francia: Carlo X diventa re e la Francia rientra tra le grandi potenze europee ponendosi a caso della restaurazione. L’opinione pubblica liberale si riorganizza, vince 3 elezioni dopo altrettanti scioglimenti delle camere da parte del re e nel 1820 scoppia una rivolta che dura 3 giorni, a Parigi, la quale termina con l’elezione di Luigi Filippo d’Orlean come “re dei francesi per volontà della nazione”. 


Si ritorna alla costituzione del 1791, contenendo però le rivendicazioni dei ceti popolari e aumentando di poco il numero degli elettori. Nascono le prime organizzazini socialiste e la prima insurrezione viene repressa nel sangue.
In Italia: si contrappongono liberali e chiesa cattolica, dato che l’unione del paese avrebbe compromesso il potere temporale della chiesa.
In particolare:
A Modena: Ciro Menotti convince il duca Francesco IV ad espandere i propri domini territoriali a discapito di austriaci e pontefice. Alla vigilia dell’insurrezione il duca volta le spalle a Ciro Menotti, il quale viene arrestato, ma non riesce a fermare la rivolta. Alla fine i rivoltosi, pensando di poter contare sull’aiuto dei francesi, vengono sconfitti dagli austriaci.