Dai moti del 20 all'Unità d'Italia: riassunto

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Riassunto sul periodo storico che va dai moti rivoluzionari del 1820 all'Unità d'Italia, 1861 (4 pagine formato docx)

DAI MOTI DEL 20 ALL'UNITA' D'ITALIA: RIASSUNTO

Dai moti del '20 all'Unità d'Italia.

I moti rivoluzionari degli anni '20 e '30. I moti degli anni ’20: partono dalla Spagna; segue il Portogallo, il Regno di Napoli, la Sardegna e nel 1825 la Russia.
Si trattò di successi di breve durata a causa della scarsa unità all’interno dei movimenti che avevano agito senza coinvolgere le masse popolari.

La lotta per l’indipendenza greca fu l’unica che ebbe successo:
• Forte componente religiosa (appoggio della chiesa ortodossa e del popolo)
• Intervento delle nazioni europee ( motivate da questioni religiose, culturali ed economiche )

Questi moti si rivelarono fallimentari in quanto vennero organizzate società segrete (es. carboneria) che appartenevano alla classe alto-borghese e che non coinvolgevano le masse popolari.

Dai moti rivoluzionari all'Unità d'Italia: riassunto

UNITA' D'ITALIA DAL 1848 AL 1861

I moti degli anni ’30: prendono avvio in Francia
Carlo X reagì con una sorta di colpo di Stato in seguito alla vittoria dei liberali e dei democratici alle lezioni del 1830; il popolo costrinse il sovrano ad abdicare e la corona fu offerta a Luigi Filippo d’Orleans (liberale) Egli fu chiamato “re borghese” nella speranza fallimentare di far emergere il ceto borghese.
In Francia il tentativo di instaurare la monarchia fallisce in quanto il nuovo sovrano era poco propenso alle riforme; inoltre la dura opposizione delle frange più estremiste lo portarono a divenire maggiormente conservatore.
In seguito a questo fallimento monarchico viene proclamata la repubblica.

La novità introdotta da questi moti fu una partecipazione allargata della borghesia; nascono i primi governi socialisti (emersi dalla rivoluzione industriale che cambiò profondamente i rapporti sociali – operai più organizzati rispetto ai contadini).

La rivoluzione si propagò nel resto d’Europa:
• Il Belgio e la Polonia si proclamarono indipendenti
• In Svizzera e in Germania nacquero le prime agitazioni liberali
• In Spagna esplose la guerra civile
• IL Portogallo e l’ Italia centrale insorsero contro i rispettivi sovrani.

Dal 1848 all'Unità d'Italia: riassunto

DAL 1848 ALL'UNITA' D'ITALIA

Viene istituita una Santa Alleanza ed una nuova quadruplice alleanza tra: Inghilterra,Francia, Spagna e Portogallo.
-Inghilterra- Sotto la guida di due statisti riformatori del partito Tori, Canning e Peel, negli anni ’20, e di Gray nel partito degli Whig, negli anni ’30, l’Inghilterra assistette a innumerevoli riforme sia sul piano economico che sociale.

Tuttavia il metodo paternalistico (atteggiamento bonario e benefico da parte del sovrano), con cui vennero attuate queste riforme, e l’ampliamento del suffragio, portarono l’opposizione democratica ad attuare i primi movimenti di protesta a base operaia: il cartismo. Questo movimento declinò in breve tempo a causa delle sconfitte politiche e della repressione subita in seguito allo sciopero generale del 1842.
-Russia- Ad Alessandro I segue lo zar Nicola I (1825) il quale proseguì attuando una politica reazionaria, frenando qualsiasi tentativo di modernizzazione della Russia.
-Austria- Nel 1835 salì sul trono austriaco Ferdinando I che essendo un sovrano debole fu affiancato da un consiglio di reggenza guidato da Metternich.
A questo sovrano si ribellarono gli stati non tedeschi dell’impero, spinti da ideali nazionalisti, e gli stati tedeschi della confederazione germanica. 
• Democratici
-Mazzini e Garibaldi (insurrezione popolare, esito repubblicano e unitario)
-Cattaneo (repubblicano e federalista)