Napoleone e il Congresso di Vienna: riassunto

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Da Napoleone al Congresso di Vienna: biografia di Napoleone Bonaparte, costruzione dell'Impero, scalata al potere e Restaurazione (4 pagine formato doc)

NAPOLEONE E IL CONGRESSO DI VIENNA

Napoleone Bonaparte.

La costruzione dell’Impero. Il Direttorio, il governo instauratosi in Francia alla fine del Terrore (1794), intendeva conservare il regime repubblicano e al tempo stesso ritornare ai principi ispiratori della Rivoluzione: libertà civili, libertà economica, diritto di voto sulla base del censo. Il Direttorio stabilì di puntare tutte le sue risorse sull’esercito, le cui vittorie gli avrebbero permesso sia di rafforzare il proprio prestigio all’interno della Francia, sia di ottenere molto denaro prelevandolo dai territori conquistati.
Nel 1796 le potenze rimaste in guerra contro la Francia erano l’Austria e il regno di Sardegna. Il comando dell’Armata d’Italia venne affidato a un giovane generale che si era già fatto notare in alcune operazioni militari, Napoleone Bonaparte: egli conquistò l’Italia settentrionale, intavolando poi una trattativa personale con l’Austria che fu costretta a firmare la pace.
Anche se il comportamento di Napoleone era dispotico, tuttavia il suo esercito portava con sé gli ideali rivoluzionari e i Francesi venivano accolti ovunque non come invasori ma come liberatori, in quanto provocavano la caduta dell’Antico Regime nei Paesi occupati.
Sull’onda dell’entusiasmo i giacobini italiani fondarono una serie di repubbliche: Ligure, Cisalpina, Romana e Partenopea. Le repubbliche adottarono la Costituzione francese, che aboliva privilegi feudali, confiscava beni ecclesiastici e riformava l’amministrazione della giustizia. Però la maggioranza dei cittadini non condivideva o non capiva queste riforme, quindi quando le forze di occupazione vennero ritirate, in pochi giorni le Repubbliche caddero.

IL CONGRESSO DI VIENNA: RIASSUNTO

I vecchi governi tornarono al potere, molti dei rivoluzionari vennero giustiziati, ma rimasero in vita i loro ideali: l’aspirazione a una patria libera dallo straniero e la ricerca dell’uguaglianza.
Dopo la campagna d’Italia il Direttorio dovette affrontare due problemi: sconfiggere gli inglesi ed arginare il potere di Napoleone Bonaparte, quindi stabilì di colpire l’Inghilterra nei suoi traffici con l’Oriente, inviando un esercito in Egitto al comando di Napoleone, che in tal modo sarebbe stato allontanato dalla Francia. Napoleone sconfisse l’esercito locale e affrontò l’ammiraglio Horatio Nelson (a capo della marina britannica) che distrusse la flotta francese. Intrappolato in Egitto, tentò di sottomettere il Vicino Oriente e saccheggiò qui territori, portandosi in Francia migliaia di reperti archeologici, papiri, mummie, statue ed obelischi.

Congresso di Vienna: riassunto

IL CONGRESSO DI VIENNA E LA RESTAURAZIONE

I Francesi avvertivano l’esigenza di un uomo forte che prendesse in mano le redini del Paese e Napoleone era impaziente di dimostrare che quell’uomo era lui. Nel 1799 attuò un colpo di Stato e nominò se stesso Primo Console. Da quel momento ebbe inizio la rapida scalata al potere, tanto che due anni più tardi un secondo plebiscito nominò Napoleone Console a vita. Nel 1804 il Senato, completamente sottomesso, proclamò Napoleone Imperatore.