Lotta tra papato e impero e le Crociate: riassunto

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Riassunto di storia medievale sulla nascita dei comuni in Italia, la successiva lotta tra papato e impero (lotta per le investiture) e breve descrizione delle Crociate indette da Papa Urbano II con lo scopo di liberare la Terrasanta dai musulmani (4 pagine formato doc)

LOTTA TRA PAPATO E IMPERO E LE CROCIATE: RIASSUNTO

Il Comune, la lotta per le investiture e le crociate.
    La popolazione urbana acquisì man mano sempre più autonomia fino ad acquistare un’identità unitaria che favorì il sorgere dei Comuni.

Essi si costituivano mediante un giuramento fra i rappresentanti più influenti della società, ma poi si aggiunsero nuovi ceti di mercanti e di piccoli artigiani. Questa nuova istituzione si diffuse soprattutto in Italia centro-settendrionale, e laddove la forza dei Comuni era più forte e coesa nacquero degli istituti politici autonomi, che amministravano la giustizia, guidavano la vita della città e trattavano le finanze del Comune.
Lo scopo di questa nuova organizzazione, infatti, era proprio quella di sminuire il potere dei signori e di abolire il feudalesimo, per promuovere una società pianificata orizzontalmente.
•    Lotta tra Comuni ed Impero
La nascita del Comune in Italia centro – settentrionale fu favorita dalla lontananza del sovrano, e da una forte crisi interna tra i signori feudali e in contrasto con la chiesa. Federico I Barbarossa era deciso a ricondurre all’obbedienza le città lombarde, ordinando la distruzione completa di Milano: fulcro della resistenza comunale all’Impero. Tutte le città italiane, si federarono nella Lega Lombarda affrontando l’Imperatore a Legnano, dove fu sconfitto e quindi costretto a sottoscrivere la pace di Costanza che riconosceva al Comune il diritto di eleggere i consoli e stringere alleanze, lasciando all’Imperatore il diritto di confermare l’elezione dei consoli e di esigere il giuramento di fedeltà.

La lotta per le investiture: riassunto

LOTTA PER LE INVESTITURE: RIASSUNTO BREVE

I DUE POTERI DUE PRETESE DI UNIVERSALITA’
La storia del Medioevo è incentrata proprio dalla lotta tra due poteri, entrambi convinti della loro legittimazione divina: il potere spirituale, rappresentato dalla Chiesa, ed il potere temporale, rappresentato dall’Imperatore. I contrasti nacquero da Carlo Magno in poi, ossia da quando gli Imperatori si appropriarono del diritto di disegnare i vescovi, affidando loro poteri civili e religiosi di gran rilievo. Ottone I, successivamente, pretesa il giuramento di fedeltà all’Imperatore dal pontefice, motivo per cui l’elezione del pontefice venne riservata al Collegio dei cardinali.

Le crociate: riassunto breve

CRISI TRA PAPATO E IMPERO

GREGORIO VII ED ENRICO IV. LOTTA PER LE INVESTITURE
    Lo scontro tra i due poteri si accese maggiormente quando il papa Gregorio VII emanò il Dictatus Papae, con il quale affermava la superiorità del pontefice non solo sull’Impero ma anche nella Chiesa stessa. L’imperatore Enrico IV reagì convocando a Worms un’assemblea, deponendo e scomunicando Gregorio VII. Il papa, quindi, intervenne immediatamente anch’egli, scomunicò l’Imperatore, il quale fu costretto a prostrarsi ai piedi del papa, il quale lo liberò dalla scomunica. Il concordato di Worms diede vita al diritto d’intervento all’investitura dei vescovi, non solo al pontefice ma anche all’imperatore.
INNOCENZO III E FEDERICO II.
    Il concordato di Worms risolse i problemi inerenti le investiture, ma lasciò aperta la questione del primato tra i due poteri. Innocenzo III, infatti, era un forte sostenitore dell’ideale teocratico. La società, inoltre, si spaccò in due fazioni: i guelfi a favore della Chiesa romana, e i ghibellini pro-imperatore.