Ottaviano e successori

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Ottaviano Augusto, le sue principali riforme in fatto di organizzazione interna e successori dopo la sua morte (4 pagine formato doc)

Ottaviano Augusto, principe pacifico
La vittoria di Ottaviano sugli assassini di Cesare e su Marco Antonio segnò l’inizio di un nuovo pe-riodo della storia di Roma: finiva così l’età repubblicana e, quindi, iniziò l’età imperiale, ma, in re-altà, quando si parla del potere di Ottaviano il termine corretto è “principato”.
Il termine princeps indica a Roma i personaggi più importanti, infatti significa “primo”, “al di sopra di tutti”:
- Il princeps senatus è il membro del senato che ha il diritto di intervenire per primo nelle discussioni senatorie. Dal 28 a.C.
vota per primo, influenzando così le votazioni e, dal 23 a.C., si fa conferire la potestas tribunicia perpetua e l’imperium proconsolare maius et infinitum: la prima attribuisce l’inviolabilità del tribuno, mentre il secondo il potere militare illimitato sulle province;
- Il princeps civitatis è il primo cittadino dello stato, colui che, ha un’autorità e un potere di-pendente da quello delle cariche militari o politiche ricoperte.


Ottaviano, inoltre, istituì due casse:
- L’aerarium, il quale veniva gestito per la burocrazia interna dello stato, finanziato grazie anche dai tributi chiesti ai cittadini;
- Il fiscus, cioè la cassa personale dell’imperatore utilizzata per curare l’immagine dell’imperatore e li permettevano di “comprare” il consenso popolare (feste pubbliche, gio¬chi, distribuzione gratuita di grano, gladiatori, “Panem et circenses”).
La società della Roma imperiale è composta da un insieme di popoli che parlavano lingue diverse ed abitavano un territorio immenso. Questa società dipendeva da Roma, ma al suo interno esiste-vano differenze: si andava evolvendo il concetto di romanizzazione, cioè quel processo attraverso il quale attraverso il quale si diffusero i costumi e tradizioni romani e l’impero si stava sempre di più espandendo.


- Le prefetture cittadine
Ottaviano creò una serie di magistrature chiamate prefetture cittadine, ognuna con un particolare compito nella gestione della Città:
- Il Praefectus Urbis (della città) aveva il compito di controllare l’operato dei lavori pubblici, a cura degli edifici pubblici e delle strade. Veniva eletto tra i patrizi;
- Il Praefectus Annonae (detto anche annona) aveva il compito di controllare la disponibilità di approvvigionamento della città e della distribuzione di grano da distribuire alle popola-zioni più bisognose;