Riforma protestante e Controriforma cattolica

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Riassunto sulla Riforma protestante e Controriforma cattolica: Martin Lutero, l'età di Carlo V e di Filippo II (5 pagine formato doc)

RIFORMA PROTESTANTE E CONTRORIFORMA CATTOLICA

Riforma Protestante e Controriforma Cattolica. Tra la fine del 400 e l’inizio del 500, vi erano stati grandi cambiamenti nella Chiesa vaticana: papi come Rodrigo Borgia o Giulio II fecero diventare Roma un grande polo di attrazione per artisti come Pietro Bembo, ma diedero anche vita al processo di mondanizzazione e laicizzazione della Chiesa.

Un esempio della degenerazione cristiana di quel periodo fu la scomunica e l’assassinio a rogo di Gerolamo Savonarola, frate domenicano che si era ribellato ai costumi corrotti di papa Alessandro VI Borgia.
Proprio per questo nel Nord Europa si era formata la devotio moderna, movimento religioso i cui aderenti praticavano un cristianesimo ascetico, fondato sull’interiorità dell’anima, sulla preghiera individuale e su uno speciale rapporto con Dio e la Bibbia.

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RIFORMA E CONTRORIFOMA CATTOLICA

Perciò questa dottrina consisteva nel seguire il modello morale e spirituale di Cristo, e fu particolarmente apprezzata da Martin Lutero e Ignazio di Loyola. Il desiderio di riformare il cristianesimo fu intrapreso anche da Erasmo da Rotterdam, filologo olandese che voleva rendere la Bibbia accessibile a tutti i fedeli, così che ognuno potesse seguire il modello di vita di Cristo da vicino; così nel 1511 Erasmo pubblicò un’opera, l’Elogio alla Follia, dove criticava aspramente i costumi immorali della Chiesa. Queste critiche si rispecchiavano anche in Germania, fomentate dalla campagna delle indulgenze promossa da Roma nel 1517, dove, in cambio di denaro, veniva promessa ai fedeli la remissione dai peccati. Proprio nell’Impero, la predicazione delle indulgenze era stata indetta dall’arcivescovo-principe Alberto di Hohenzollern; parte del denaro sarebbe stato usato per saldare i debiti istituiti con la Chiesa a causa della sua simonia, cioè aveva acquistato le cariche ecclesiastiche ma ora doveva pagarle, mentre un’altra parte sarebbe stata usata per la costruzione della basilica di San Pietro a Roma.

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CONTRORIFORMA CATTOLICA

Questa pratica fece discutere sia sul piano religioso, sia su quello economico, perché i poveri videro diminuire notevolmente i loro già magri salari, sia su quello politico, perché fece irritare i nobili tedeschi, che vedevano aumentare a loro spese le casse del pontefice di Roma. In questo contesto prese spazio Martin Lutero, monaco agostiniano, che il 31 Ottobre 1517 infisse sulla porta del Duomo di Wittenberg, in Sassonia, le sue 95 tesi, dove egli elabora una nuova concezione del cristianesimo. Infatti nelle 95 tesi, vi è una critica alle indulgenze, perché solo Dio, e non il papa, ha la facoltà di rimettere le pene, dunque l’acquisto di indulgenze non salva l’anima dal peccato; vi è la teoria della giustificazione, secondo cui affinché l’uomo sia perdonato da Dio, egli non può che avere fede nella salvezza eterna, promessa da Dio all’uomo non per i suoi meriti, ma perché Dio è buono e perdona sempre.