Politica economica ed estera del Fascismo

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riassunto delle politiche economiche ed estere attuate da Mussolini nell 1925. I vari ministri delle finanze, gli istituti Imi, Iri e la politica della quota 90; l'atteggiamento dell'Italia nei confronti degli altri paesi (2 pagine formato doc)

Politica economica ed estera del Fascismo - IL FASCISMO: POLITICA ECONOMICA ED ESTERA - Il regime fascista non mantiene una politica economica perfettamente riconoscibile: dal 1921 al 1925 il ministro dell’economia è De Stefani, che privilegia politiche di stampo liberista basate sull’aumento della produzione e sulla privatizzazione di alcuni settori fondamentali, come telefoni e assicurazioni.



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Dal 1925 in poi, De Stefani viene sostituito da Volpe, che preferisce applicare politiche protezionistiche: questo si manifesta attraverso l’autarchia cerealicola e attraverso la cosiddetta “quota 90”. Il primo provvedimento riguarda la diminuzione delle importazioni (-70%) mentre la produzione interna di cereali cresce del 50%, così da valorizzare il territorio italiano e la produzione interna.
Si sviluppa l’ideologia del fante contadini, un aspetto conservatore dell’ideologia fascista che puntava al ritorno del legame con la terra e della tradizione.

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La quota 90, invece, era una misura economica volta all’aumento di valore della lira: attraverso l’aumento della circolazione monetaria, il regime voleva arrivare a un tasso di cambio di 90 lire per 1 sterlina. Questa seconda battaglia per la stabilizzazione della moneta voleva dare più fiducia ai risparmiatori, in modo da aumentare indirettamente la produzione;

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viene favorita soprattutto la piccola e media borghesia, che aumenta il proprio potere di acquisto, vengono favorite le importazioni ma vengono danneggiate le esportazioni. La quota 90 pesa sui lavoratori dipendenti, i cui salari vengono tagliati in proporzione all’aumento di valore della moneta, e le piccole imprese in ambito industriale e agricolo; le grandi concentrazioni agricole e industriali, al contrario, ottengono vantaggi.