Riassunto dalla preistoria all'Impero romano

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Riassunto dalla preistoria all'Impero romano: Atene, le istituzioni, le riforme di Dracone e di Solone, l'Età di Pericle, politica imperiale, la lega diventa Archè, Cittadino ateniese, le donne nel periodo di Pericle; crisi e declino della Polis, l'impero dei macedoni (21 pagine formato doc)

RIASSUNTO DALLA PREISTORIA ALL'IMPERO ROMANO

Dalla preistoria all'Impero romano.

Atene. La città che si sviluppò in modo diverso da Sparta fu Atene. Da monarchia divenne oligarchia, potere di pochi, formata da famiglie aristocratiche. Però molto presto esplose il malcontento del popolo e soprattutto dei contadini, che erano sfruttati dai nobili a causa dei debiti che avevano con loro. Questa situazione avviò la formazione di nuove riforme.

Solone abolì la schiavitù per debiti e divise il popolo in classi secondo le ricchezze di ognuno. Tutto questo favorì l’ascesa al potere di Pisistrato e in seguito di Clistere che continuò a creare nuove riforme, seguendo Solone, per ottenere l’uguaglianza tra i cittadini : divise la popolazione in 10 tribù, i cui membri potevano partecipare alla vita politica. Per questo Atene divenne la prima polis che adottò la democrazia.

Dalla preistoria all'Impero romano: schema

RIASSUNTO DI STORIA

Le istituzioni. Inizialmente Atene era una monarchia che fu sostituita in seguito da un’oligarchia. Ottennero il potere i nobili aristocratici e gli eupatridi ( discendenti da padri nobili). Ogni anno l’ecclesia sceglieva 9 eupatridi che sarebbero diventati arconti, cioè magistrati che governavano la città. Dopo un anno che svolgevano la carica di arconte entravano nell’Aereopago, l’assemblea dove si discuteva dei crimini più gravi e del lavoro svolto dai magistrati. L’ecclesia eleggeva i magistrati e esprimeva i suo parere sulle leggi fatte da loro senza esprimere alcuna opinione.
Le donne, i meteci, cioè coloro che non erano nativi della polis e dovevano pagare un contributo per abitarci, e gli schiavi per tutta la storia di Atene non ebbero mai nessun diritto politico. Essi non potevano partecipare a nessuna assemblea cittadina. I meteci inoltre non potevano acquistare terre nell’Attica e nelle guerre dovevano combattere a fianco degli ateniesi.

Cronologia dalla Preistoria all'Impero romano

DALLA PREISTORIA ALLA STORIA

Le riforme di Dracone e di Solone. Dracone fu fautore delle prime leggi scritte di Atene, che impedivano ai giudici di giudicare in modo arbitrario. Invece Solone abolì la schiavitù per debiti e divise la popolazione in 4 classi basate sul reddito, in cui la maggior parte delle persone poteva partecipare alla vita politica. Queste ricchezze erano basate sui medinmni. Le classi erano composte dai pentacosiomedimni, dai cavalieri, dagli zeugiti, dai teti e rimanevano fuori tutti coloro che non possedevano terre. Quest’ultimi non avevano cariche, ma avevano diritto al voto. Gli arconti venivano eletti tra le prime due classi.
I commercianti e gli artigiani non potevano avere un potere politico, così si ribellarono contro i nobili e per combatterli si affidarono al tiranno Pisistrato, che con un colpo di stato, nel 551 a.C, salì al potere e fu un ottimo tiranno. Sviluppò i commerci, fece costruire una flotta militare e lavori pubblici. Alla sua morte andarono al potere i suoi due figli, che non riuscirono a mantenere il governo nelle loro mani.
Così salì al trono Clistene il quale fu creatore di nuove riforme, però ispirandosi all’idea di Solone privata del reddito agricolo. Divise l’Attica in tre zone costa, città, montagne e la popolazione in 10 tribù attribuite in seguito ad ogni zona. Riuscì così a far partecipare tutti i cittadini alla vita politica, ed a fargli avere gli stessi diritti politici, esclusi gli schiavi, i meteci e le donne.