Prima crociata: riassunto

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Prima crociata: riassunto. Il 27 novembre 1095 fu indetta la prima crociata dal Papa Urbano II, con l'obiettivo di liberare la Terrasanta dal dominio dei turchi (3 pagine formato rtf)

PRIMA CROCIATA: RIASSUNTO

L’intera storia dell’Europa cristiana medievale è stata condizionata dalle crociate, il cui obbiettivo politico-religioso era di strappare alla dominazione turca i luoghi santi della cristianità.

Lo sviluppo esuberante dei ceti aristocratici europei nell’Europa occidentale della seconda metà del XI secolo è stato il primo fattore che ha determinato l’inizio delle crociate.
Sino a questo periodo la lotta per la riforma della chiesa è stata espressione di un conflitto di potere tra diversi settori della feudalità ecclesiastica e la grande feudalità laica. In questo contesto Papa Urbano II  era deciso a chiudere definitivamente la lotta per le investiture attraverso una soluzione di compromesso, che non poteva essere attuata senza che la grande nobiltà feudale si riconciliasse con il papato,e senza che la piccola nobiltà  perdesse ricchezze e potere. Così Urbano II affrontò un lungo viaggio fra il 1094-95 nelle zone maggiormente toccate dalla lotta al fine di riportare unità, disciplina e autonomia dal laicato nella gerarchia ecclesiastica e per arbitrare i conflitti di interesse e di potere tra diversi gruppi feudali suggerendo a quelli più sfavoriti di trovarsi un compenso sottraendo terre, con le armi, ai musulmani in Spagna, Sicilia e persino nel lontano oriente.

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Inoltre nel concilio del 1095 tenuto a Clermont (in Alvernia) dichiarò come non volute da Dio tutte le guerre tra cristiani ed invita i nobili di tutta Europa che si sono trovati coinvolti  a purificarsi attraverso un pellegrinaggio armato a Gerusalemme. Qui non viene tuttavia indetta alcuna crociata poiché il Papa non pensava ancora alla conquista cristina di quest’ultima, invitò soltanto ad un pellegrinaggio che avrebbe dovuto essere armato esclusivamente per potersi difendere da eventuali attacchi da parte di  signori turchi insediatisi in Anatolia.
Gli Altri fenomeni determinanti sono stati sia la volontà di allargare il raggio d’influenza religiosa, sia la contraddizione tra le necessità di sviluppo delle forze produttive agricole e la pretesa da parte della feudalità di impedire ogni tipo di sviluppo e o spostamento che allontani troppo i contadini dalle terre dominicali. C’era dunque in alcune zone d’europa una profonda irrequietudine sociale di larghe masse contadine.

Crociate: riassunto


PRIMA CROCIATA: PIETRO

È proprio in queste zone che un monaco, conosciuto con il nome di Pietro l’eremita, ispirato dal discorso tenuto da Urbano II, iniziò a predicare l’idea di una spedizione in Terra santa per conquistare Gerusalamme in quanto terra promessa da Dio per la felicità del popolo cristiano. L’idea che egli predicava però era diversa da quella che aveva diffuso il papa, infatti Urbano II si era rivolto esclusivamente all’aristocrazia feudale, mentre Pietro invitò tutti indistintamente a prendere parte alla spedizione. Così contadini, bande di briganti e nobili socialmente rovinati diedero vita alla cosiddetta "crociata popolare” nella Pasqua del 1096. Definito impropriamente ‘crociata’ questo movimento ebbe come esito nell’autunno del 1096 il massacro dell’esigua porzione di esercito popolare giunto a Costantinopoli, da parte di cavalieri turchi.

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CROCIATE: RIASSUNTO

Importanti sono più che altro le conseguenze che derivarono da questa spedizione; infatti la lotta di questi ‘crociati’ contro i vescovi feudatari nella Renania, accelerò il crollo dei poteri vescovili e la loro sostituzione con il governo dei comuni . Inoltre  questo movimento si rivelò tanto travolgente da modificare l’idea del pellegrinaggio armato verso Gerusalemme nell’idea di una riconquista di quest’ultima in nome della Cristianità. L’idea della crociata oltre che da questi fattori sociali fu alimentata anche dalla tendenza dell’epoca di vedere il mondo e le sue vicende secondo un ottica religiosa che ne influenzò anche forma, direzione ed obbiettivi. Infatti fu proprio grazie alla volontà di riconquista del Santo Sepolcro in nome della cristianità a designare come meta Costantinopoli, altrimenti il movimento espansionistico sarebbe stato diretto più verso la Spagna che verso il vicino Oriente. La  trasformazione, dovuta appunto in parte a questa mentalità, dell’ idea del pellegrinaggio armato in quella della vera e propria crociata, fu  subito assecondata dal papato per poter trarne un accrescimento del proprio prestigio e del proprio potere. Quindi gli obbiettivi politico-religiosi della Chiesa assunsero un ruolo che concorse a determinare la crociata.

Crociate: storia e conseguenze


PRIMA CROCIATA: GOFFREDO DI BUGLIONE

Le varie spedizioni dell’inverno del 1096-97 ,che segnarono l’inizio della prima crociata, partirono tutte sotto la benedizione del papa in nome degli ideali della chiesa. A dare corpo alla prima crociata furono fondamentalmente quattro eserciti: il primo è quello guidato da Goffedro di Buglione, duca della bassa Lorena, che giunse a Costantinopoli via terra attraverso le strade renane e danubiane.