Programma di storia del quinto anno

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Riassunto del programma di storia del quinto anno: Seconda rivoluzione industriale, età giolittiana, la prima guerra mondiale, la rivoluzione russa, fascismo, nazismo e seconda guerra mondiale (12 pagine formato doc)

PROGRAMMA DI STORIA QUINTO ANNO

La Seconda rivoluzione industriale. Nell’ultimo trentennio dell’800 ci fu la seconda rivoluzione industriale.

In questo periodo lo sviluppo economico fu alimentato dall’applicazione delle nuove scoperte scientifiche e tecniche soprattutto nel settore siderurgico e chimico. Ciò permise una produzione in grande quantità e a basso costo. Inoltre un’ulteriore novità fu l’elettricità che divenne la fonte di energia principale.
Si svilupparono molto i trasporti e il settore finanziario, quest’ultimo dovuto a un bisogno di investire capitali soprattutto da parte di quelle imprese definite trust; quindi si incentivò il mercato azionario. I lavoratori proletariati diedero vita alle organizzazioni sindacali e ai partiti socialisti, sulla base delle idee marxiste. Nel 1889 nacque la Seconda internazionale dei lavoratori. La Chiesa cattolica agì per aiutare i disagiati sociali e anche il papa Leone XIII pubblicò l’enciclica Rerum Novarum, in cui accettava la proprietà privata, ma usata solo per scopi sociali.

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PROGRAMMA STORIA QUINTA SUPERIORE: RIASSUNTO

Ma la novità per eccellenza fu l’introduzione della CATENA DI MONTAGGIO, voluta da Henry Ford, insieme a Frederick Taylor. Questa nuova meccanizzazione del lavoro produsse un sentimento di alienazione nei lavoratori che si consideravano sempre più uomo – macchina. In questo periodo si ebbero delle crisi economiche dette cicliche, dovute a insufficiente circolazione monetaria e alla sovrapproduzione di merci. Le crisi cicliche ebbero gravi ripercussioni sull’economia dei Paesi industrializzati, tant’è vero che si abbandonò il vecchio liberalismo che prevedeva la libera concorrenza, e si adottò una nuova politica che prevedeva leggi protezionistiche, che tutelavano l’economia nazionale, e una nuova espansione coloniale. Questo continuo tendere all’espansionismo , sia economico che politico, fu definito IMPERIALISMO e diede vita a conflitti tra i paesi industrializzati.
Questa epoca fu definita anche l’epoca della BELLE Époque, cioè del benessere economico e della spensieratezza di vita della borghesia, e del Decadentismo.

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PROGRAMMA DI STORIA DEL QUINTO ANNO

L’ETA’ GIOLITTIANA - Dopo l’unificazione d’Italia si affermò al governo la SINISTRA STORICA, con De Pretis nel 1876. egli adottò la politica del trasformismo che tendeva ad eliminare un’opposizione parlamentare. Queste furono le innovazioni della sua politica:
Allargamento del suffragio elettorale;
Abolizione dell’imposta sul macinato, sostituita però con delle imposte indirette;
Privilegi fiscali e provvedimenti protezionistici. Quest’ultimi accentuarono il divario tra nord e sud in quanto favoriva il settore industriale presente soprattutto al nord.
Nel 1887 entrò al governo Crispi che adottò una politica così divisa:
Politica interna --- repressione delle agitazioni sociali fra cui i fasci siciliani
Politica estera --- allargamento coloniale che però fallì.
Avendo mandato l’economia statale in rovina si dimise.
E nel 1903 entrò al governo Giolitti, la cui politica si basava sul concetto di neutralità dello stato nei conflitti economici, ma questo portò ancor più ad un favorimento del settore industriale e alla crescita pacifica dei movimenti socialisti e operai
L’obiettivo di Giolitti era adattare le istituzioni a un paese che era in via di ammodernamento economico e sociale. Però egli fu accusato di trasformismo e di clientelismo, cioè di favorire i cambiamenti solo secondo i propri interessi. Durante la sua politica ci fu un decollo industriale a cui l’Italia non aveva mai assistito!! Questo grazie alla politica protezionistica che aveva agevolato l’economia interna e grazie al credito bancario, che aveva favorito la nascita di molte imprese. Però si assistette a un crollo dell’agricoltura che portò conseguentemente all’emigrazione soprattutto delle regioni meridionali.
La politica giolittiana diede vita ad un fenomeno urbanistico, che diede una forma alle città simile a quella odierna.

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