Riassunto sulla conquista dell'Unità d'Italia

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i momenti fondamentali della conquista dell'Unità d'Italia (3 pagine formato doc)

Riassunto sulla conquista dell'Unità d'Italia A seguito del 1848-1849, sembravano fallite le ipotesi moderata e liberale.
Notevole lo scarso attaccamento da parte dei principi italiani alla “causa nazionale”. Pareva assurdo continuare a confidare nella volontà riformatrice dei sovrani. L’esperienza delle repubbliche dimostrò la fragilità della prospettiva rivoluzionaria. Mazzini ripropose ‘insurrezione nazionale, indipendenza, unità’.
Alcuni democratici guardavano speranzosi ad una nuova rivoluzione francese. 
L’opinione pubblica e l’energia popolare crebbero sempre più.    Sull’Italia (dopo il 48) si abbatté una “seconda restaurazione”, una politica il cui effetto fu quello di erodere il residuo consenso di cui i governi preunitari godevano presso il popolo. Conseguenza: una crisi di legittimazione di tali governi. 
 
 
- Lombardo – Veneto sotto maresciallo Radetzky, governatore civile e militare. Restrizione delle libertà fondamentali, pena di morte, carichi fiscali.  Ostilità da Vienna e classe dirigente. 
- Granducato di Toscana: Leopoldo II, pesanti limitazioni alla liberta.
- Stato pontificio: governo papa e prelati, chiuso a ogni cambiamento.
- Regno delle Due Sicilie: Ferdinando II perse fiducia nei liberali, qui la monarchia borbonica non trovo classi ad appoggiare politica assolutistica. 
- Regno di Sardegna: in vigore Carta costituzionale (Statuto Albertino), avviate riforme.
- Piemonte: si cimentò un’alleanza monarchia – classe dirigente. Lo Statuto Albertino assegnava ampi poteri al re. Vittorio Emanuele II cercò appoggio dei liberali.
 
 
Tutto questo grazie a d’Azeglio e Cavour. Le leggi Siccardi furono un momento importante nel consolidamento del regime costituzionale piemontese. Le leggi comprendevano: abolizione foro ecclesiastico e diritto di asilo, meno festività religiose. Fu appoggiato dai liberali, ma avversato da clero. 
Non passo un disegno di legge per l’introduzione del matrimonio civile. E ciò indusse d’Azeglio a dimettersi. Cavour fu chiamato dal re al governo. 
 
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