Riassunto sull'età dei totalitarismi

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L'età dei totalitarismi: riassunto sull'eclissi della democrazia, la crisi della Repubbica di Weimar e l'avvento del Nazismo, il consolidamento del potere di Hitler, il Terzo Reich, repressione e consenso nel regime nazista, il contagio autoritario, l'Unione Sovietica e l'industrializzazione forzata, lo stalinismo e la guerra civile in Spagna (4 pagine formato doc)

RIASSUNTO SULL'ETA' DEI TOTALITARISMI

L’età dei totalitarismi.

L'eclissi della democrazia. Negli anni 30 si credeva che la democrazia avesse i giorni contati e in questo clima iniziarono ad insediarsi i regimi autoritari di destra che per convenzione furono chiamati fascisti. I fascisti volevano attuare una rivoluzione dando vita ad un nuovo ordine politico e sociale basato su una struttura gerarchica dello stato in cui il potere era tutto nelle mani di un capo e sul controllo dell’informazione e della cultura. Le classi popolari si piegarono ai regimi di malavoglia, la grande borghesia li appoggiò per convenienza e gli strati sociali intermedi erano entusiasti.
Questi regimi furono detti totalitari perché avevano la pretesa di dominare la società in modo totale.

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I 3 TOTALITARISMI: AVVENTO DEL NAZISMO

LA CRISI DELLA REPUBBLICA DI WEIMAR  E L’AVVENTO DEL NAZISMO
Nel novembre del 1923, quando finì in prigione per aver organizzato un colpo di stato a Monaco di Baviera, Adolf Hitler era un personaggio quasi sconosciuto, capo di una minuscola formazione politica: il partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi. Di lui sappiamo che era di origine austriaca, che era stato caporale dell’esercito e che aveva tentato di fare il pittore. Nel gennaio del 1933 ebbe l’incarico di formare il governo. Fino a qualche anno prima il partito nazista  era una piccola minoranza che utilizzava la violenza e di conseguenza aveva un’organizzazione armata: la SA (reparti d’assalto) che aveva a capo il capitano dell’esercito Ernst Rohm. Il programma di Hitler voleva la denuncia del trattato di Versailles, la riunione di tutti i tedeschi in una “grande Germania”, la fine del “parlamento corruttore” e la discriminazione contro gli ebrei  (considerati portatori di virus e di dissoluzione morale).

Totalitarismi: tesina di maturità


TOTALITARISMI: RIASSUNTO

Durante i mesi di carcere Hitler scrisse il testo sacro del nazismo, il “Mein Kampf”. In questo libro Hitler affermava l’esistenza di una “razza superiore” che avrebbe dovuto conquistare quella ariana e avrebbero dovuto opporsi alle imposizioni di Versailles recuperando tutti i territori perduti. Inizialmente il programma del “Mein Kampf” non ebbe molto successo finchè i tedeschi, stanchi e stremati, persero la fiducia nella repubblica. Nel settembre del 1930, il cancelliere Bruning convocò nuove elezioni e nonostate i nazisti ebbero un notevole incremento Bruning continuò a governare grazie all’appoggio del presidente Hindenburg. Nel 1932 la produzione calò del 50%, la disoccupazione aumentò e le città divennero teatro di scontri tra nazisti e comunisti . In seguito vi furono le elezioni per la presidenza della Repubblica e Hitler si candidò cos’, tutti i partiti democratici, decisero di ostacolarli eleggendo all’unanimità Hindenburg che ebbe il 63% dei voti. Nonostante ciò egli cedette alle pressioni dei militari e della grande industria e chiamò alla guida del governo due uomini di destra: il cattolico Franz Von Papen (esponente dell’aristocrazia terriera) e il generale Kurt Von Schleicher (consigliere personale del presidente). Presto Popen fece convocare le elezioni e il nazismo siaffer,ò come primo partito tedesco. Il 30 gennaio 1933 Hitler fu convocaro dal presidente della repubblica e accettò di guidare il governo in cui i nazisti avevano 3 ministeri su undici.