Riassunto sui Gracchi

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Riassunto sui Gracchi - Durante la terza guerra punica, che avvenne dal 149 a.C al 146 a.C, Roma distrusse Cartagine e fece crescere il proprio  potere con grandi conquiste, ma causò anche profondi squilibri sociali.
Infatti l’ager publicus ( ossia le terre conquistate dai Romani) sarebbe dovuto essere distribuito in equa misura tra i cittadini, compresi i plebei, con limiti di grandezza da rispettare. Eppure, dopo le tre guerre, un gruppo ristretto di persone, quali senatori, si appropriarono di un numero ingente di terre che tra l’altro erano le più vaste e più fertili. Inoltre essi poterono acquistare a un prezzo insignificante i terreni di coloro che si erano dovuti allontanare per la guerra perché questi ultimi, una volta tornati in patria, trovavano i propri appezzamenti di terra inutilizzabili e quindi erano costretti a venderli ai senatori che costituirono grandi latifondi lavorati da migliaia di schiavi.
Il paesaggio rurale, perciò, cambiò: 


ci furono grandi distese e non più appezzamenti e molte persone disoccupate ebbero l’intenzione di dedicarsi ad attività illecite causando problemi di ordine pubblico. Si abbatté su Roma una grande crisi sociale. Per risolvere questa situazione, un gruppo di nobili si riunì e tra questi spiccarono i fratelli Gracchi. Tiberio era il maggiore e fu eletto tribuno nel 133 a.C , quando propose una legge già istituita nel 366 a.C , quella agraria che si caratterizzava per un limite massimo di terreno. Nessun cittadino poteva avere più di 125 m^2 di territorio, il doppio per chi aveva più figli. In questo modo, con il terreno restante, si facevano dei piccoli lotti di 30 iugeri ciascuno che venivano distribuiti ai poveri cittadini e ai nullatenenti.