Illuminismo: idee politiche e filosofiche

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Breve riassunto delle idee illuministe dei filosofi, l'assolutismo illuminato e le riforme (1 pagine formato doc)

ILLUMINISMO: IDEE

I lumi e le riforme.

L’illuminismo fu un movimento politico e sociale nato nel 1700 in Francia e poi diffuso in tutta Europa. I suoi obbiettivi furono l’affermazione dell’emancipazione, cioè la liberazione dell’uomo con la creazione dei suoi diritti. Gli uomini avrebbero potuto esprimersi in ogni campo e né l’autorità civile, ne quella religiosa avrebbero potuto decidere della loro vita.
Gli illuministi credevano nel progresso, nel senso che, la storia umana non doveva venire guidata dalla religione e da Dio, ma ogni individuo era responsabile di ciò che faceva. In materia religiosa, infatti, gli illuministi proponevano la laicità, ovvero uno stato che fosse separato dai valori religiosi.
I principi ai quali si ispirava la concezione illuministica della scienza erano il metodo sperimentale, con la formulazione di ipotesi e, insieme, della verifica e del razionalismo, riponendo così grande fiducia nella conoscenza.
La concezione dell’intellettuale che proposero gli illuministi riguardava la cultura. Essa, doveva indirizzare alla ragione e portare a profondi riflessioni. Come autori possiamo citare Diderot e D’Alembert, creatori dell’Enciclopedia: un’opera venduta al pubblico che presentava un nuovo tipo di sapere occupandosi non solo di filosofia, ma anche di scienza.

Illuminismo: riassunto

ILLUMINISMO: IDEE POLITICHE

In campo culturale, vi fu una svolta, in quanto si ampliò l’alfabetizzazione, che entrò tra gli artigiani e i contadini. Lo sviluppo dell’editoria fece in modo che nascessero i primi quotidiani, le biblioteche, e le librerie.
Tra gli uomini intellettuali e politici d’eccellenza, troviamo Montesquieu, Voltaire e Rousseau.
Questi, avevano tre opinioni molto differenti riguardo il campo della politica. Montesquieu diceva che i tre poteri (esecutivo, legislativo e giudiziario) dovessero venire controllati da tre organi diversi, in modo da limitare il potere del re; Voltaire, invece, ribadiva l’opposto: diceva che il sovrano doveva avere il potere assoluto, utilizzato per giuste cause, e che doveva far parte delle idee illuministe; per Rousseau, infine, il problema più grande era l’uguaglianza e che senza di essa, la libertà non sarebbe mai potuta esistere, per questo, propone uno stato democratico e repubblicano, fondato sulla sovranità popolare.

ILLUMINISMO: IDEE FILOSOFICHE

I filosofi e i re. I sovrani assoluti tentarono di modernizzare i loro paesi per poter affermare in modo ancora più forte l’autorità dello stato. Le riforme sviluppate riguardarono: l’agricoltura, con l’apertura della libera compravendita; il miglioramento della riscossione delle imposte, riducendo i privilegi di cui godevano la nobiltà e il clero; lo sviluppo del sistema dell’istruzione e la riforma della giustizia; crebbe l’idea del giurisdizionalismo, un atteggiamento politico che affermava l’autorità laica, cioè del potere dello stato sulla chiesa.
Nell’impero asburgico vennero attuate le riforme prima da Maria Teresa, e successivamente da suo figlio Giuseppe II. Venne avviato il catasto: inventario del territorio e di tutte le proprietà presenti in esso. Venne elaborato un nuovo codice penale e soppressa la servitù della gleba.
In Prussia, Federico II sancì l’obbligatorietà dell’istruzione elementare.