Riassunto Liberalismo

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riassunto inerente la corrente politica e filosofica del Liberalismo e della situazione politica in italia del XIX secolo e l'unificazione dell'Italia (6 pagine formato doc)

RIASSUNTO LIBERALISMO - Liberalismo nasce verso la fine del XVIII secolo come una nuova corrente politica e filosofica avente l’obbiettivo di combattere contro le monarchie assolute e i privilegi dell'aristocrazia.
Il liberalismo è probabilmente la dottrina che ha più influenzato la concezione moderna dello stato, ed essa si basa sulla volontà della maggioranza ma anche e soprattutto  sul rispetto delle minoranze.

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LIBERALISMO STORIA: RIASSUNTO - I teorici del liberalismo ottocentesco avevano alle loro spalle l’ottimismo della riuscita rivoluzione francese (poiché essa aveva obbiettivi liberali).
Il capostipite della corrente liberale è Locke, ma lo seguono anche altri importanti teorici:
Constant: “ la sovranità popolare deve essere garanzia da correttezza e validità”.  Secondo lui l’involuzione della rivoluzione francese è dovuta ad un “tradimento” dei principi rivoluzionari, poiché si commise un errore nel pensare che la legge sia espressione della sovranità del popolo (quindi non abbia limitazioni nel cambiarla o criticarla).
 I limiti delle leggi sono i diritti umani, assolutamente inalienabili di fronte a cui la legge si deve fermare.
La libertà per Constant è di 2 tipi: libertà da qualcosa (libertà negativa, poiché trova limiti) e libertà di qualcosa (libertà positiva, poiché sfocia nel libero arbitrio e non ha vincoli).

Constant è a favore di quella negativa, poiché trova il proprio limite nel rispetto della libertà dell’altro.
Tocqueville:  “creazione di organismi intermedi (associazioni …) dove circolasse una pluralità di opinioni, e dove ogni persona esprimesse il proprio pensiero.
A differenza degli altri, è sostenitore del suffragio universale (non di quello liberale limitato a classi medio-alte). Lui vede il pericolo del crearsi di una dittatura della maggioranza, cioè il principio della maggioranza che diventa legge (la maggioranza ha ragione e vince).
Miller:  “rispettare le libertà fondamentali dell’uomo”.  Afferma la necessità del suffragio universale maschile, parità uomo e donna e l’abolizione del dominio coloniale, poiché non rispettava il principio di autodeterminazione dei popoli.
Suo obbiettivo è formare un’educazione aperta e pluralista, evitando il conformismo. Per lui una società può ritenersi libera solo se viene attuata l’inclusione (partecipazione continua del popolo alla vita politica).

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STORIA DEL LIBERALISMO: RIASSUNTO - Politica Italiana del XIX secolo. Negli anni 30-40 si sviluppa in Italia un pensiero politico attorno a 2 riviste fondamentali:  “ l’Antologia ”, rivista fiorentina liberlae il cui redattore era Vieusseaux, pubblicata a partire dal 1821. L’altra rivista è “Il Politecnico”, redatto dal democratico Carlo Cattaneo e pubblicato a Torino nel 1839.
Importanti erano anche i congressi degli scienziati italiani, dove si discuteva di diverse problematiche come la riforma del sistema carcerario, disfunzioni pubbliche, e riforme dell’agricoltura. Guarda anche la descrizione del Liberismo