I problemi dell'Italia unita: riassunto

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Riassunto sui problemi politici, economici e sociali dell'Italia dopo l'unità (4 pagine formato doc)

I PROBLEMI DELL'ITALIA UNITA: RIASSUNTO

I primi anni di vita del Regno d’Italia furono segnati da gravi difficoltà politiche, economiche e sociali.
L’Italia nata nel 1861, a causa della rapidità e del modo con cui si era andato a formare uno stato unitario, a prima vista sembrava più un’espansione del Piemonte che un nuovo Stato.
Possedeva diverse città popolose: Napoli, Milano, Torino, Palermo e Roma.

DIFFERENZE NELL’ITALIA UNITA: (Paese prevalentemente agricolo)
-nell’area Settentrionale erano diffuse due tipologie di conduzione dell’impresa agricola: la grande azienda capitalistica con impiego di salariati, caratterizzata da un alto livello d’investimenti nell’innovazione tecnologica ed una forte integrazione tra agricoltura ed allevamento; e la piccola azienda colonica in affitto ed a conduzione familiare che in periodi di crisi poteva essere afflitta da una precarietà delle condizioni di vita.
-nell’area Centrale vi erano grandi e medie proprietà condotte a mezzadria (contratto agrario d’associazione col quale un proprietario terriero ed un coltivatore si dividono equamente prodotti ed utili di un’azienda agricola).
-nell’area Meridionale e nelle isole prevaleva il latifondo in genere coltivato a cereali o sfruttato per il pascolo; si ricorreva a masse di lavoratori a giornata che prive di diritti, spesso venivano pagate in natura.

I problemi dell'Italia unita: tema svolto

I PROBLEMI DELL'ITALIA POST UNITARIA

PROBLEMI: le aree rurali erano povere di servizi essenziali come l’assistenza sanitaria, quindi denutrizione e pessime condizioni igieniche provocavano epidemie di colera o tifo che si riflettevano in un’alta mortalità infantile.
ECONOMIA GEN: le attività manifatturiere nei settori tessile, della carta, dell’estrazione mineraria e della siderurgia erano dislocati lontano dai centri abitati importanti e le prime vere industrie si concentravano soprattutto in Lombardia e Piemonte.

Allo sviluppo di questo settore mancavano investimenti di banche e privati ed il fatto che l’Italia fosse rimasta divisa in stati autonomi per molto tempo, impedì la creazione di un forte mercato interno.
Non c’era uniformità in campo monetario, in quello dei pesi e delle misure e nemmeno per quanto riguardava la giustizia (leggi  regolamentanti commerci, igiene).

L'Italia dopo l'unità: riassunto

I PROBLEMI DELL'ITALIA UNITA: DESTRA E SINISTRA A CONFRONTO

ECONOMIA SPECIFICA: il governo, dopo l’unificazione, ereditò le difficili situazioni degli ex-Stati italiani, per esempio il Granducato di Toscana era stato amministrato con parsimonia, mentre gli altri avevano maturatoun forte debito pubblico e possedevano sistemi fiscali basati su antichi privilegi, molti sprechi ed altrettanta evasione fiscale.


LEGGE CASATI: il Ministro Casati instituì l’introduzione su tutto il territorio nazionale dell’istruzione elementare obbligatoria e gratuita per almeno due anni, ma questa legge stabiliva che le spese per attuare questo provvedimento fossero a carico dei comuni che non potevano provvedere ad una tale spesa. La legge rimase quindi inapplicata.
PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO: Secondo i liberalisti era fondamentale che il potere non fosse accentrato ma ripartito in autonomie locali, questo però non si poté attuare nel Meridione poiché avevano ben radicata la vecchia concezione di un potere centrale ed anche a causa delle prime imposizioni fiscali e dell’introduzione del servizio militare obbligatorio, che privava le famiglie del sostegno dei lavoratori più giovani.