Totalitarismo: riassunto

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I regimi totalitari nati nel '900. Riassunto sul Totalitarismo (2 pagine formato doc)

TOTALITARISMO RIASSUNTO

L'età dei totalitarismi. Tra il 1925 e il 1926, con le leggi fascistissime e l'istituzione del tribunale speciale, l'Italia si trasformò in uno stato governato dalla dittatura del duce e del partito fascista.

I partiti politici erano stati cancellati, ogni libertà di parola, di espressione, di stampa e di associazione sindacale erano state revocate. Le strutture liberali non vennero mai eliminate ma sostituite con organismi fascisti. Nel 1927 venne approvata la carta del lavoro, la quale proponeva una vera propria rivoluzione, instaurando il sistema corporativo.
Le corporazioni erano associazioni di lavoratori ed imprenditori che riunivano tutti coloro che operavano nei diversi settori produttivi. Queste sostituirono la funzione dei sindacati tradizionali. La politica economica, dapprima caratterizzata dal contenimento dei salari, dagli sgravi fiscali per le imprese e dalla riduzione del personale statale, venne abbandonata e sostituita dalla politica economica fortemente caratterizzata dall'interventismo statale.

Democrazia e totalitarismo: storia

L'ETA' DEI TOTALITARISMI RIASSUNTO

La politica finanziaria era volta a rafforzare il valore della lira sul mercato monetario. Questo obiettivo venne realizzato attuando una politica deflazionistica che implicava una riduzione del credito alle imprese e della moneta circolante. A ciò si aggiunse anche un deciso intervento dello Stato in senso protezionistico. Per rimediare ai danni della crisi economica, Mussolini diede il via ad un grande incremento dei lavori pubblici: bonifiche, costruzioni e creazione di istituti atti a rendere concrete le direttive economiche dello Stato. Dal 1935 in poi la situazione economica peggiorò per l'Italia: ciò fu la conseguenza della spedizione d'Etiopia, la quale comportò severe sanzioni. In questo frangente in Italia si legò sempre più la Germania, dalla quale divenne indipendente sia dal punto di vista economico che politico.
Lo Stato fascista si basava su l'educazione ed il controllo delle masse: ogni momento della vita italiana era organizzato dal partito fascista. I bambini e i ragazzi partecipavano alle associazioni ricreative paramilitari, mentre il tempo libero degli adulti era gestito dalle organizzazioni dopolavoristiche.

Totalitarismo: riassunto

REGIMI TOTALITARI DEL 900

L'11 febbraio 1929 vennero firmati i patti lateranensi: la Chiesa riconosceva lo stato italiano e lo Stato italiano riconosceva la sovranità pontificia sulla città del Vaticano. Inoltre comprendeva una convenzione finanziaria per cui lo Stato italiano si impegnava a risarcire la chiesa della perdita dello Stato Pontificio. Fu pattuito anche un concordato attraverso cui la Chiesa aumentava la propria presenza nella vita civile degli italiani, ovvero al sacramento del matrimonio vennero riconosciuti anche gli effetti civili e la religione iniziò ad essere insegnata anche a scuola.
In Italia la realizzazione di un sistema totalitario fu possibile solo parzialmente. Il clero, la grande industria, gli agrari, la monarchia e la classe dirigente continuarono a costituire corpi indipendenti, anche se non si opponevano al fascismo. La fascistizzazione del paese di conseguenza non fu mai completamente raggiunta. Le comunicazioni, la stampa, l'educazione ed il mondo del lavoro furono oggetto di particolare attenzione da parte del sistema. Il duce divenne oggetto di un culto della personalità: veniva visto come immagine di incorruttibilità morale e di forza morale e dello Stato.

Totalitarismo: caratteristiche

REGIMI TOTALITARI RIASSUNTO

La stampa venne assoggettata, l'Istituto Luce monopolizzava l'informazione cinematografica, l'unione radiofonica italiana URI controllava le trasmissioni radiofoniche. La fascistizzazione del sistema scolastico avvenne in modo diseguale: fu compiuta totalmente nelle scuole elementari mentre solo parzialmente nella scuola superiore. Per tutti i funzionari pubblici venne istituito il giuramento di fedeltà al fascismo. Le organizzazioni parafasciste si occupavano di organizzare il tempo libero dei giovani e dei lavoratori. La repressione politica rese impossibile ogni opposizione legale al regime. Tuttavia alcuni attuarono attività clandestine atte proprio alla contestazione del fascismo: Pietro Gobetti, Carlo Rosselli, Benedetto Croce e Antonio Gramsci.