Le riforme religiose del 1500: Riforma e Controriforma

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Riassunto sulle riforme religiose del 1500: Riforma protestante di Lutero e Controriforma (7 pagine formato doc)

RIFORME RELIGIOSE DEL 1500

Capitolo IX: le riforme religiose.

La divisione della cristianità occidentale. Alla fine del secolo sarebbe apparso in piena evidenza il dissolvimento del mondo cristiano medievale.
Numerose erano state le istanze di trasformazione religiosa della cristianità. Istanze di riforma della Chiesa erano presenti anche nel movimento religioso della Devotio moderna e nel pensiero di Erasmo da Rotterdam.
Ma la rivoluzione religiosa che divise in due campi contrapposti la cristianità ebbe inizio lontano dalle corti rinascimentali italiane e dagli ambienti colti europei intrisi nel pensiero umanistico. L’obiettivo contro cui si scagliò Lutero fu la dottrina delle indulgenze: la messa in discussione dei fondamenti di questa pratica ecclesiastica ormai consolidata, anche se non universalmente accettata, toccava punti fondamentali della teologia cristiane.

Analisi e riassunto di vari testi storiografici sulle riforme religiose del 1500-1600

RIFORMA PROTESTANTE E CONTRORIFORMA

Le tesi di Martin Lutero si diffusero rapidamente.

Alla fine del decennio la Riforma Protestante si era ormai diffusa anche a Zurigo. La dieta di Augusta sancì la divisione definitiva della cristianità. I principi tedeschi vedevano nel luteranesimo la possibilità di emanciparsi da Roma e dall’imperatore.
Nel 1534 anche l’Inghilterra si staccava da Roma, in seguito alle vicende matrimoniali di re Enrico VIII. Si compì un vero e proprio scisma che portò alla creazione della Chiesa anglicana, sempre più aperta ai principi della Riforma.
In questo panorama l’esperienza di gran lunga più significativa fu quella della città di Ginevra, dove Giovanni Calvino realizzò il suo modello di riforma religiosa.
In Italia il papato aveva intanto messo in atto un complesso processo di riadattamento e di rinnovamento, in cui le istanze riformatrici interne si intrecciavano con quelle di difesa dall’eresia luterana e di revisione dogmatica e dottrinale, che prenderà il nome di riforma cattolica o Controriforma.

Cause e conseguenze delle riforme religiose del 1500

RIFORMA PROTESTANTE DI LUTERO

Salvezza e predestinazione. La questione che aveva dato vita alla protesta luterana era quella delle indulgenze, un problema che aveva allora una forte risonanza poiché era stata bandita una speciale indulgenza per finanziare la costruzione della basilica di S. Pietro. La questione delle indulgenze non era marginale e toccava da vicino l’intero rapporto dell’uomo con il peccato e con la salvezza. La critica di Lutero si appuntava su questioni teologiche fondamentali, criticando radicalmente il concetto stesso di indulgenza.
La fede è il segno di riconciliazione dell’uomo con Dio, della sua elezione fra coloro che godono della grazia divina. Solo la fede avvicina l’uomo a Dio. Solo la grazia divina potrà salvare il peccatore, indipendentemente dal peccato commesso. La strada alla svalutazione totale del ruolo della Chiesa come intermediaria tra Dio e la comunità dei fedeli era aperta.

Riforma protestante: cause e conseguenze

RIFORMA PROTESTANTE CAUSE

La negazione del valore delle opere per la salvezza implicava inoltre una trasformazione di vasta portata sul piano teorico e teologico. La dottrina della predestinazione sarà alla base della polemica tra Lutero e Erasmo da Rotterdam: contro la concezione del servo arbitrio di Lutero, cioè dell’incapacità dell’uomo di decidere il proprio destino, essendo sottomesso completamente alla volontà di Dio, l’umanista esalterà il libero arbitrio, cioè la possibilità che l’uomo ha di cooperare attraverso le sue azioni alla propria salvezza.