Rivoluzione industriale: riassunto

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Rivoluzione industriale: riassunto con domande e risposte. Utile come schema o riassunto di storia sulla Rivoluzione industriale inglese (8 pagine formato doc)

RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: RIASSUNTO

Quali sono le premesse che portano in Inghilterra alla nascita e allo sviluppo dell’industrializzazione.


Precedentemente alla seconda metà del 700, ovvero all’avvento della Rivoluzione industriale, l’Inghilterra si basava su un modello di produzione artigianale, caratterizzato per lo più da botteghe di stampo familiare nelle quasi vi era una dispersione della produzione nelle campagne con il domestic system, ovvero consegna a domicilio. Successivamente si passò ad un modello centrato sulle fabbriche che si installavano nei centri produttivi, nelle città e portavano avanti un modello di produzione praticando la divisione del lavoro, consentita dall’introduzione di macchine.
I fattori alla base di questo cambiamento furono inizialmente il fatto che l’Inghilterra era una grande potenza marittima, la quale deteneva la maggior parte dei commerci anche con le colonie; ciò portava ad avere miriade di merci sui porti inglesi, che lavorate sarebbero state esportate verso i mercati di consumo.

Prima rivoluzione industriale: riassunto e cause

PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: SCHEMA

Ciò era sostenuto da grandi imprenditori, aperti al rischio in vista del profitto. Il secondo fattore fu lo sviluppo demografico, poiché sia l’Inghilterra, che passò da 6 a 14 milioni di abitanti, sia l’Europa, che da 190 milioni passò a 270, risentirono di questo ampio sviluppo della popolazione, avutosi grazie allo sviluppo dell’agricoltura, all’abbassamento dell’età di matrimonio che portava alla possibilità di un maggior numero di figli, alla maggior cura e maggior igiene e al miglioramento delle condizioni climatiche. Terzo fattore di questo sviluppo fu il miglioramento dell’attività agricola, che vide l’utilizzo di una rotazione poliennale, senza più coltivare un campo a maggese. Favorito, questo sviluppo agricolo, anche dalla sinergia tra agricoltura e allevamento e dalla presenza di imprenditori capitalisti che per il profitto tendevano a ridurre al minimo i costi di produzione.

Rivoluzione industriale: schema

RIVOLUZIONE INDUSTRIALE DATE

Anche le recinzioni favorirono ciò. L’ultimo fattore di questa rivoluzione industriale fu la situazione politica, caratterizzata da una monarchia parlamentare, all’interno del cui parlamento vi erano Torys, conservatori, e Whigs, principalmente appartenenti alla borghesia mercantile, che appoggiarono lo sviluppo. Questa situazione fu ancor più favorevole al progresso quando i Whigs trovarono rafforzamento della propria posizione in una parte dei Torys, cosiddetti liberali.

Prima e seconda rivoluzione industriale: differenze

RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: RIASSUNTO BREVE

Quali sono i fattori che caratterizzano il modello di produzione industriale e quali furono i settori in cui inizialmente fu attuato. La produzione venne organizzata in modo che potesse sostenere il soddisfacimento dei mercati. La prima industria ad avvantaggiarsene è quella tessile e cotoniera. Perché questo settore? Perché è produttivo, nuovo e si dedicava alla produzione di fustagno, fonte di profitto per la produzione poi del cotone. Il cotone, inoltre, chiede una spesa minore per quanto riguarda la materia prima e la lavorazione, svolta da schiavi, e ha costi relativamente bassi, con la conseguenza di poter essere acquistato da tutte le classi sociali. Oltre ciò si tratta di un tessuto di moda in quel periodo poiché permetteva di avere colori sgargianti e una maggiore tenuta, poiché il filo era più resistente ad esempio della lana. Fu così la prima industria quella cotoniera dove prese largo un notevole sviluppo, favorito soprattutto da due grandi innovazioni come i macchinari e la divisione del lavoro.