Sintesi dell'Illuminismo in storia

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il tema della felicità, l'economia e la politica del 1700 e l'Assolutismo illuminato in vari paesi. Sintesi di storia sull'Illuminismo e il Settecento (4 pagine formato doc)

SINTESI DELL'ILLUMINISMO IN STORIA

Come tutti i termini che finiscono con “ismo”, indica qualcosa che ha una diffusione molto ampia che ha inciso nella mentalità intera.


Lumi: lumi della ragione che devono rischiarare le tenebre dell’ignoranza. Attraverso la ragione, l’uomo si deve liberare dal passato: autoritarismo (pretesa di avere una verità assoluta e imporla a tutti).
Il simbolo di quest’epoca è l’enciclopedia: tutti i saperi sono egualmente importanti.
L’Illuminismo è la voce della borghesia che vuole cambiare il mondo.
È la luce della ragione che è l’unica guida. La ragione degli illuministi vuole essere libera e autonoma e non riconosce nient’altro al di sopra di sé. L’Umanesimo e il Rinascimento hanno un tratto elitario (comprendono solo piccole cerchie di intellettuali), mentre l’Illuminismo comprende tutti e tende ad essere universale.
La fiducia nella ragione è tale che nel passare del tempo l’uomo cresce, infatti c’è un’idea di progresso e se l’uomo usa la ragione, migliora per forza.
La ragione umana sa riconoscere i propri limiti, infatti è una ragione finita e limitata.

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SINTESI ILLUMINISMO IN ITALIA

L’Illuminismo nasce in Inghilterra ma il suo massimo splendore lo ottiene in Francia. L’enciclopedia è curata da Diderot e D’Alembert. Nasce la necessità di estendere la cultura. L’enciclopedia è uno degli strumenti usati dall’Illuminismo. Si iniziano a pubblicare riviste di ogni genere, ci sono tanti periodici e settimanali, circoli letterari (a Milano, il più importante è “Il Caffè”). Si formano tante associazioni che si occupano di divulgare il sapere e di informare. Nasce l’idea dei “salotti” (nell’alta nobiltà) in cui si conversa, si legge, si fanno concerti, ecc. Essi sono i luoghi in cui per la prima volta le donne iniziano ad avere voce in capitolo sulle questioni politiche, ecc. e sono al pari dell’uomo, non marginalizzate.
Il viaggio è un altro soggetto dell’Illuminismo. Si viaggia nei luoghi della cultura: Italia, Vienna, Londra, Berlino e Parigi, la capitale della cultura settecentesca, infatti la lingua degli intellettuali è il francese.

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L'ILLUMINISMO IN SINTESI

Felicità. La felicitò è un diritto naturale dell’uomo. Ma c’è un problema: com’è possibile perseguire la propria felicità e insieme quella degli altri?
Gli illuministi sono convinti che se si persegue ciò che ci rende felici, contribuisce alla felicità comune.
B. Mandeville scrive nel 1705 la “favola delle api” per spiegare questo tema in cui ogni ape seguendo il proprio istinto, finisce per collaborare per l’interesse di tutti.
D. Hume sostiene che in noi c’è propensione verso il benessere nostro e degli altri.
J. Bentham è il fondatore dell’utilitarismo, cioè un’azione va misurata a seconda del suo grado di utilità.
C. Beccaria nel suo libro “Dei delitti e delle Pene” scrive che bisogna abolire la pena di morte perché è più utile.

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