Situazione politica dell'Italia dopo la caduta del Fascismo

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1943-1946 contrasti tra le forze moderate e quelle progressiste dopo la caduta del Fascismo, situazione politica dell'Italia dopo la caduta del Fascismo. Riassunto sull'Italia dopo il Fascismo (3 pagine formato doc)

SITUAZIONE POLITICA DELL'ITALIA DOPO LA CADUTA DEL FASCISMO

1943-1946 Contrasti tra le forze moderate e quelle progressiste dopo la Caduta del Fascismo.
Il 25 luglio 1943 il sovrano d'Italia Emanuele III da pieni poteri al maresciallo Pietro Badoglio che diviene Capo del governo.
La nuova classe dirigente è destinata a durare solo quarantacinque giorni nei quali dimostra una forte impreparazione evidenziata soprattutto nella stipulazione dell'armistizio con gli angloamericani delineando proposte insostenibili.
IL governo Badoglio l'8 settembre 1943 accetta e proclama la "Resa Incondizionata".
In occasione della firma dell'armistizio viene fondato il Comitato di Liberazione Nazionale al quale partecipano sei partiti differenti.
Il P.C.

che durante l'intero ventennio fascista è stata l'organizzazione che più di tutte le altre forze antifasciste si è battuta contro il regime entra immediatamente a far parte del CLN.

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CADUTA DEL FASCISMO IN ITALIA

Il P.S.

che dopo il 1943 opera per diversi anni con il P.C. tanto da prendere le decisioni più significative in accordo con i comunisti è una delle sei forze politiche del Comitato.
Al CLN partecipano inoltre il P.D. e alla D.L. destinati però a sciogliersi dopo le elezioni del 1948 per gli scarsi consensi dell'ambito della popolazione.
Il P.D. ha una forte influenza per tutto il periodo della resistenza per le sue proposte nell'ambito della lotta antifascista.
Tuttavia la sua politica fondalmentalmente moderata non riesce a trovare consensi tra le masse come accade alla D.L.  che pur provenendo dall'area socialista è ormai su posizioni schiettamente moderate.
Alla caduta di queste due forze politiche il P.R. che nn partecipa ai governi con Badoglio per la sua pregiudiziale antimonarchica si sostituisce a questi due partiti come forza propugnatrice di ideali laici moderatamente progressisti.

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LA CADUTA DEL FASCISMO RIASSUNTO

La D.C. caratterizzata da una politica moderata riformista si distingue come partito aconfessionale interclassista, diviene il naturale riferimento politico per tutte le classi sociali che rifiutano il sovvertimento del sistema statuario e la lotta di classe come strumento politico.
L'ultima forza politica che fa parte del CLN è il P.L. che si colloca alla destra della D.C. riuscendo a far emergere in modo proponderante per tutto il periodo della resistenza e negli anni successivi le sue posizioni moderate nell'ambito della politica del CLN.
Nell'aprile del 1944, sotto la pressione degli alleati la monarchia e il Badoglio sono costretti ad allargare la compagine governativa coinvolgendo nella gestione del potere anche i partiti democratici. Si forma il 1° Governo democratico Badoglio.
Nonostante i forti contrasti che si creano all'interno del CLN per le differenti posizioni politiche, al Governo badogliano partecipano tutti i partiti del Comitato per combattere il comune nemico: il nazifascismo.

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25 LUGLIO 1943 CADUTA DEL FASCISMO

Nella notte tra il 4 e il 5 giugno 1944 in seguito alla lotta partigiana e all'aiuto degli angloamericani Roma viene liberata. In seguito alla liberazione della capitale italiano dai tedeschi i partiti politici premono per realizzare un governo che preveda l'esclusione del rappresentante della monarchia ed è per questo motivo che viene fondato il 1°Governo Bonomi costituito da tutti i partiti del CLN.
Bonomi prende in considerazione due importanti questioni l'assemblea costituente e l'epurazione che prevede l'allontanamento dalle strutture dello stato tutti coloro che si erano lasciati condizionare dalle ideologie fasciste.