Gli Stati regionali italiani nel medioevo

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riassunto sui diversi stati regionali presenti in Italia nel secondo Medioevo e le guerre di conquista (2 pagine formato doc)

Gli Stati regionali italiani nel medioevo - GLI STATI REGIONALI IN ITALIA.
Nel corso del XV secolo nei comuni italiani ricomparve la tendenza alla formazione di signorie personali.

Furono questi nuovi poteri ad avviare la costruzione di piu ampi stati regionali. Nell’area nord-occidentale l’iniziativa fu presa direttamente dai conti di Savoia che possedevano la maggior parte della regione piemontese e Nizza. Anche nell’Italia nord-orientale i poteri territoriali erano di natura feudale e signorile, come l’ampia regione governata dal vescovo di Trento che faceva direttamente parte dell’impero tedesco.

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A Verona la signoria degli Scaligeri costruì una grande potenza regionale e dal disfacimento di questa sorse la signoria su Padova della famiglia di nobiltà feudale dei Carraresi.
A Ferrara gli Estensi ottennero dall’imperatore il titolo ducale e i Gonzaga di Mantova furono insigniti del titolo di marchesi. Ci fu il passaggio dalla signoria al principato, cioè a un’organizzazione del potere basata su dinastie ereditarie.

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In molti casi le signorie non riuscirono a mantenersi oltre una singola personalita.
I Visconti mantennero la signoria di Milano dal 1277 a 1447 imponendo il proprio potere dinastico. La storia dell’affermazione dei Visconti su Milano si intrecciò con quella dell’affermazione di Milano su tutta la Lombardia. Divenuto signore di Milano nel 1378 Gian Galeazzo Visconti rese ancora più vasto il suo potere territoriale. Dopo aver ottenuto dall’imperatore nel 1395 il titolo ereditario di duca di Milano, si inserì nella guerra fra Carraresi e Scaligeri dove riuscì a far prevalere la sua autorita su Verona e sconfisse il signore di Padova. Infine il tentativo di imporre la signoria viscontea su Bologna fu visto da Firenze come una minaccia diretta. Nella guerra che seguì Gian Galeazzo sconfisse nel 1402 i fiorentini ed entrò a Bologna: solo la sua morte sopraggiunta lo stesso anno pose fine al suo tentativo governativo.

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Un piu profondo mutamento degli equilibri territoriali dell’Italia settentrionale fu rappresentato dal nuovo orientamento della politica di Venezia. Per secoli la citta si era interessata esclusivamente al possesso di basi strategiche sul Mediterraneo e era alla testa di un considerevole impero marittimo. La svolta nella politica di Venezia si manifestò a partire dal 1405 con una robusta spinta al controllo della terraferma.