Storia del 900: riassunto

Appunto inviato da maurizio1994
/5

La storia del 900: riassunto dettagliato. La belle epoque, l'età giolittiana, la prima guerra mondiale, le dittature europee, la seconda guerra mondiale, la guerra fredda, la rivoluzione cubana e la fine dei regimi comunisti (4 pagine formato doc)

STORIA 900

La Belle Èpoque. All’inizio del ‘900 le potenze mondiali erano in una calma apparente.

Ogni potenza voleva impossessarsi di colonie, per cui tra i capi di stato c’era una grande tensione.
Gli imperi si stavano indebolendo sempre più, invece, gli stati (specialmente la Germania) stavano arricchendo.
L’industria si sviluppava e gli operai in gruppi di ispirazione socialista. Grazie allo svilupparsi dell’industria, la società si arricchì e questo portò alla Belle Èpoque.
La Belle Èpoque è un periodo storico, culturale e artistico che si diffuse in Europa tra la fine dell’800 e l’inizio della prima guerra mondiale.
In questi anni tra la gente si diffuse un clima di ottimismo, che portò a nuove invenzioni, tra cui l’elettricità, il motore a scoppio, la radio, il telefono, i medicinali e tanto altro.
Per presentare queste nuove invenzioni si pensò di organizzare una mostra: l’Esposizione Universale, avvenuta a Parigi nel 1889. Il simbolo del progresso tecnologico, quindi dell’Esposizione, divenne la Torre Eiffel.

Guglielmo Marconi: biografia e scoperte dell'inventore della radio

IL 900 RIASSUNTO BREVE

Progettata da Gustave Alexandre Eiffel, dopo l’Esposizione doveva essere demolita, ma poiché fu molto gradita ai parigini, sia per la sua altezza (312 m) sia per la sua linea che sembrava indicare l’ascesa dell’umanità grazie al progresso, si decise di non abbatterla.
Durante la Belle Èpoque anche nel campo industriale ci fu un cambiamento che portò alla “II Rivoluzione Industriale”.
Punto principale di quest’ultima fu il Taylorismo, elaborato dall’ingegnere statunitense Frederick Taylor. Il Taylorismo consisteva in una rigida divisione del lavoro, a seconda delle fasi di lavorazioni. Il primo ad attuare il Taylorismo fu Harrison Ford, nel campo dell’industria automobilistica. Negli stessi anni oltre alla Ford nacque, in Italia, la FIAT. La FIAT (acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino, denominazione conservata fino al 1918) nacque l'11 luglio 1899 come casa produttrice italiana di automobili, ad opera di Giovanni Agnelli e di diversi altri soci, per poi svilupparsi in numerosi altri settori, dando vita al più importante gruppo finanziario e industriale privato italiano. Ha sede a Torino.

Il 900: riassunto breve

DATE IMPORTANTI STORIA DEL 900

L’età giolittiana. Anche l’Italia, seppur in ritardo, ebbe un notevole sviluppo sia industriale che sociale. “L’artefice” principale di questo cambiamento fu Giovanni Giolitti, il primo rivoluzionario divenuto prima Ministro dell’Interno, in seguito per le sue idee Presidente del Consiglio.
Le sue idee consistevano in primis nell’aiutare le famiglie italiane e specialmente gli invalidi, le donne, i bambini e gli anziani, in secondo piano, Giolitti attuò una politica isolazionistica nei confronti degli scioperi finchè non si sarebbero placati da soli. La carica di Premier di Giolitti finì quando nel 1914 diede le sue dimissioni affidando il governo ad Antonio Salandra.

La Prima Guerra Mondiale. All’inizio del 1914 tutta l’Europa era come una “polveriera” pronta ad esplodere. Francia e Germania erano in conflitto per motivi coloniali. La Gran Bretagna uscì dalla sua solita politica isolazionistica, e si mise anch’essa in lotta per le colonie. Nei Balcani la situazione era simile, infatti l’Austria voleva espandere i propri territori fino in Serbia.
Tra tutte queste tensioni, il 28 giugno 1914 Gravilo Princip, un nazionalista serbo, diede il pretesto per iniziare la guerra: uccise l’erede al trono austriaco Francesco Ferdinando. L’Austria, credendo che fosse stata la Serbia ad assassinare l’erede al trono, lanciò un ultimatum di 30 giorni alla Serbia, chiedendole di dimettere tutti i ministri contrari all’Austria, e cessare la propaganda negativa nei confronti dell’Austria.
Essendo un ultimatum troppo umiliante, lanciato appositamente per scatenare la guerra, la Serbia non poté accettare, ed il 28 luglio 1914 scoppiò la guerra.