Storia italiana dal 1870 al 1950: riassunto

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linee generali della storia italiana dall'Unità d'Italia al Secondo dopoguerra. Riassunto del periodo storico di fine ottocento e inizio novecento (1870 al 1950) (37 pagine formato doc)

STORIA ITALIANA DAL 1870 AL 1950: RIASSUNTO

Storia italiana.

I problemi:
- tradurre l’unificazione politica in amministrativa
- elaborare una linea di sviluppo economico (problema nord/sud)
- dare una salda direzione politica
- rapporti con la chiesa
- lotta per strappare il Veneto all’Austria
- collocare l’Italia nei rapporti internazionali
1861 partito moderato si presenta come forza di governo.
L’Italia inizia il proprio sviluppo economico sulla base di una accentuata arretratezza nel settore predominante della produzione, quello agricolo e di una drammatica frattura fra i contadini meridionali e lo stato.
L’arretratezza generale del paese risulta anche dal rapporto città-campagna l’Italia presenta un grado elevatissimo di urbanizzazione, ma si tratta nella maggior parte di città parassitarie dal punto di vista produttivo rispetto alla campagna.

L'Italia dal 1861 al 1914: riassunto


L'ITALIA DAL 1870 AL 1900 RIASSUNTO

Bassissimo grado di alfabetizzazione.
Limitatezza della rete ferroviaria.
Cavour muore nel 1861. gli eredi di Cavour sono coloro che formavano la destra, poi definita storica ( Sella, Lanza, La Marmora, Ricasoli)
La sinistra erede della democrazia risorgimentale, ma condizionata dalla sconfitta del 1859-60, divisa fra repubblicani di fede mazziniana come Crispi, ex garibaldini, ex democratici come Guerrazzi e uomini più moderati della sinistra costituzionale come Depretis.
La sinistra chiede un più ampio suffragio fino al limite di quello universale e di continuare l’iniziativa per riannettere Roma e il Veneto.
Sinistra e destra non sono partiti di tipo moderno, più che altro sono schieramenti di opinione.
Dopo la morte di Cavour il potere passò nelle mani di Ricasoli.

Riguardo alla questione di Roma proseguì i contatti che Cavour aveva iniziato senza esito col pontefice Pio IX sulla base delle richieste di rinuncia al potere temporale e di un regime separatista fra chiesa e stato ma anche lui fallisce.

Storia mondiale dal 1870 al 1950: riassunto


STORIA DAL 1870 AL 1914

1862 Ricasoli cede il potere a Rattizzi.
Garibaldi comincia a reclutare un corpo di spedizione per riconquistare il Veneto. Le sue truppe sono sciolte con la forza da Rattizzi e allora Garibaldi punta su un’azione verso Roma. Il re sconfessa la spedizione. Soldati del re e garibaldini si scontrano sull’Aspromonte.
Rattazzi sollevatasi l’opinione pubblica si dimette.
Minghetti 1863 lo sostituisce e negozia con la Francia un compromesso relativo a Roma (convenzione di settembre 1864) l’Italia si impegna a difendere lo stato pontificio da ogni attacco, mentre la Francia ritira le truppe entro 2 anni. A garanzia la capitale viene spostata a Firenze. In forza di ciò scoppiano violenti disordini e Minghetti deve dimettersi.
La Marmora 1864 ne prende il posto. Stipula alleanza con la Prussia contro l’Austria stipulata nel 1866.

L'Italia dal 1861 al 1900: riassunto


PERIODO STORICO FINE OTTOCENTO INIZIO NOVECENTO

1866 pace di Vienna dove l’Austria cede il Veneto all’Italia ma grazie all’intervento della Prussia. Questa umiliazione inasprisce le polemiche:
- Mazzini si scaglia contro la monarchia e i governanti incapaci.
- i cattolici gioiscono delle difficoltà dello stato nemico del papa.
- Garibaldi e il partito d’azione vedono nell’incapacità dei generali monarchici la conferma della necessità di nuove iniziative per liberare Roma.
1867 di nuovo in carica Rattazzi.
Garibaldi fa vari tentativi ed infine a Mentana viene battuto dalle truppe francesi.