Il totalitarismo: caratteristiche del nazismo, del fascismo e del comunismo

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Le caratteristiche del totalitarismo: nazismo di Hitler, fascismo di Mussolini e comunismo di Stalin (2 pagine formato zip)

TOTALITARISMO CARATTERISTICHE

Totalitarismo.

Il totalitarismo in un paese avviene quando il capo dello stato ha i completo controllo sugli individui. Nel 900 vi sono stati 3 grandi dittatori in ITALIA,GERMANIA e RUSSIA. FASCISMO. Il dittatore ITALIANO fu MUSSOLINI giovane socialista espulso dal partito per le sue manie interventiste fondò nel 1919 il movimento dei FASCI DI COMBATTIMENTO inizialmente repubblicano e democratico ma in realtà antidemocratico e antisocialista. Già dai primi mesi di vita dei FASCI Mussolini e i suoi “seguaci” utilizzarono strategie molto violente unite da una strategia legale che serviva a raggiungere molte approvazioni in tutta Italia.Nel 1921 Mussolini trasformò il MOVIMENTO DEI FASCI in PARTITO NAZIONALE FASCISTA .Nel 1922 precisamente il 28 OTTOBRE Mussolini deciso a ottenere il potere del governo senza aspettare le elezioni e quindi il consenso popolare decise di utilizzare la forza unendo FASCI ARMATI da tutta Italia nella capitale, ricordiamo questo evento con il nome di MARCIA SU ROMA, il suo intento di conquistare il governo riuscì poiché il 30 ottobre 1922 Vittorio Emanuele III cedette l’incarico di formare un nuovo governo a Mussolini ponendo quindi fine allo stato liberale.Mussolini iniziò ad introdurre cambiamenti con IL GRAN CONSIGLIO DEL FASCISMO (1922) LA MILIZIA VOLONTARIA PER LA SICUREZZA NAZIONALE e LA CONFEDERAZIONE NAZIONALE DELLE CORPORAZIONI SINDACALI (1923).

Totalitarismo di Stalin: riassunto

TOTALITARISMO RIASSUNTO

Le elezioni del 1924 si svolsero in un clima intimidatorio denunciato da MATTEOTTI il quale poi venne assassinato dai fascisti, questo episodio fece si che gli oppositori fascisti abbandonarono le camere con la speranza che il Re destituisse Mussolini (cosa non avvenuta), questo episodio venne chiamato SECCESSIONE DELL’AVENTINO.Nel 1925 iniziò una FASCISTIZZAZIONE quindi l’inizio della dittatura, questo fu possibile con alcune leggi immesse da mussolini che furono:
La soppressione di tutti i partiti tranne quello fascista,
Fu introdotta la censura e furono chiusi tutti i giornali antifascisti
Fu ammesso solo il sindacato fascista
E fu istituita la polizia segreta OVRA.
Per avere più consenso popolare Mussolini decise di sottoscrivere i PATTI LATERANENSI con la SANTA SEDE nel 1929, questi patti furono divisi in :
Un trattato nel quale la santa sede riconosceva la sovranità dello stato
La convenzione finanziaria ove lo stato versava al vaticano del denaro per l’indennità
E, un concordato nel quale inseriva l’insegnamento della religione anche nelle scuole secondarie.
Nel piano economico Mussolini tentava di far diventare lo stato il più grande banchiere e imprenditore italiano, nel settore agricolo inizio a intervenire lanciando iniziative come la bonifica e la battaglia del grano.

TOTALITARISMO E DITTATURA

NAZISMO.

Le conseguenze della crisi del 1929 portarono in Germania a una grave violenza sulla Repubblica di Weimar. Fu in questo quadro che comparve HITLER giovane tedesco che subì una forte delusione per la sconfitta della Germania, nel 1920 Hitler aderì ad una partito di destra chiamato: PARTITO NAZIONALSOCIALISTA che disponeva di squadre militari (SA) per attaccare gli oppositori. Grazie alle sue doti Hitler divenne la guida del partito e nel 1923 con le SA tentò un colpo di stato che però fallì.
Nonostante il fallimento Hitler e il suo partito ebbero molta popolarità grazie agli ideali che proclamava.Hitler puntava sul risentimento per la perdita della guerra, e proponeva l’espansione della Germania cosa che era molto a cuore ai Tedeschi.Il forte consenso fu possibile anche grazie al fatto che egli seppe fare del partito nazista una grande forza politica dotata di strutture paramilitari molto forti le SA e le SS guidati da Himmler.Un altro ruolo fondamentale lo ebbero il RAZZISMO ANTISEMITISTA E ANTIBOLSCEVISTA, i nazisti andavano contro gli Ebrei perché li ritenevano la causa della crisi e soprattutto una razza inferiore da non mischiare a quella tedesca.Nel 1933 Hidenburg (presidente della repubblica) affidò la carica di cancelliere a Hitler che da subito iniziò a instaurare la dittatura. Nel marzo 1933 ci fu l’incendio del REICHSTAG che fu il pretesto per abolire le libertà costituzionali per tempo indeterminato e in pochi mesi abolì i giornali di opposizione e i sindacati. IL 20 Marzo 1933 venne costituito il primo campo di concentramento per i prigionieri politici. Nell’agosto 1934 dopo la morte di Hidenburg, Hitler prese tutti i poteri diventando capo dello stato.Il Nazismo considerava la violenza necessaria per mantenere l’ordine pubblico, ci furono 3 tipi di violenza in Germania e furono:
La repressione politica, sociale e la violenza raziale
Dal punto di vista economico, il regime nazista attuò una politica autarchica cioè una politi a che mira all’autosufficienza economica, sostituendo le importazioni con le produzioni interne, mirava a ottenere un alto tasso di occupazione che fu raggiunto così, il regime ebbe un enorme successo tra il popolo. Lo stato, finanziò opere pubbliche e sviluppò una politica di spese militari per preparare il paese alla guerra.

REGIME TOTALITARIO POLITICO

STALIN. L’URSS nacque nel 1922 dopo la rivoluzione del 1917 che aveva abbattuto il regime zarista e consegnato il potere ai bolscevichi formando in Russia uno stato federale (federale perché si volevano conservare tutte le autonomie dei vari popoli che ne facevano parte ) Sul piano economico per fronteggiare la guerra il governo bolscevico aveva instaurato il comunismo di massa che consisteva nella trasformazione delle imprese da private a pubbliche e in un irrigidimento della dittatura del PARTITO COMUNISTA BOLSCEVICO che divenne l’assoluto detentore del potere politico.