Il tramonto della Repubblica

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Il tramonto della Repubblica da Tiberio in poi (2 pagine formato docx)

Le trasformazioni sociali ed economiche generate dall'espansione romana favorirono, fin dagli anni successivi alla distruzione di Cartagine (146 a.C:), l'emergere di elementi di crisi.
Nel corso del II secolo, grande importanza aveva assunto il ceto degli equites, costituito da banchieri, mercanti e armatori. Costoro erano ormai detentori di un immenso capitale finanziario con il conseguente incremento del latifondo, andandosi a scontrare con gli interessi della nobilitas.

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Con l'estensione del latifondo e l'utilizzazione su larga scala di manodopera servile la piccola proprietà fondiaria incorse in una rovina definitiva. In assenza di intervento da parte dello Stato, molti contadini vendettero il loro podere ai grandi proprietari, trasferendosi in città.

LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LA SOCIETA' ROMANA (Clicca qui >>)


A Roma iniziò così a manifestarsi un grave disagio sociale: da un lato senatori e cavalieri avevano accresciuto e consolidato la loro condizione economica, dall'altra schiavi e proletariato urbano non avevano tratto alcun vantaggio dall'espansione romana.

BREVE RICERCA SULLA FIGURA DI TIBERIO GRACCO (Clicca qui >>)


Una parte della classe dirigente romana avvertì la necessità di una profonda riforma dello Stato.
Fu cosìche cominciò ad affermarsi l'idea di intervenire nel campo delle leggi agrarie: obiettivo dei riformatori era sostenere la piccola proprietà agraria. Le legioni erano arruolate su base censitaria creava una notevole difficoltà nell'arruolamento di una parte consistente delle truppe.