Costruzioni in zone sismiche, appunti di tecnologia

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Legislazione ed evoluzione della normativa, norme tecniche, criteri generali di progettazione, caratteristiche degli edifici, edifici in cemento armato, edifici in acciaio, edifici in muratura, edifici in muratura armata, edifici esistenti. Appunti di tecnologia delle costruzioni sulla normativa riguardante la costruzione di edifici in zone sismiche (15 pagine formato doc)

COSTRUZIONI IN ZONE SISMICHE, APPUNTI DI TECNOLOGIA

Costruzioni in zone sismiche.

2.1 Premessa - La maggior parte degli edifici costruiti nel passato è costituita da strutture murarie di pietra, laterizio, calcestruzzo, che funzionano egregiamente quando le forze dovute ai carichi e pesi propri agiscono in genere verticalmente.  
In caso di terremoto, insorgono forti spinte orizzontali, che i muri tradizionali sono incapace di sopportare, con prevedibili conseguenze.
 
Molte tecniche edilizie si sono sviluppate nel passato in regioni sismiche, ma in genere si può rilevare che i criteri costruttivi adottati non hanno quasi mai tenuto nella dovuta considerazione il fenomeno sismico.  

Costruzioni in zone sismiche, appunti


COSTRUIRE IN ZONA SISMICA

Il terremoto quindi non ha condizionato fino oggi l'evoluzione delle forme costruttive, salvo rare eccezioni. Analizzando infatti le tecniche sviluppate nel tempo in zone particolarmente soggette ai voti tellurici, non è possibile trovare edifici con principi di progettazione sismica che li facciano distinguere da quelli costruiti in zone non soggette ai terremoti. Leon Battista Alberti proponeva per esempio di limitare l'altezza degli edifici e preferiva la travatura alla volta, mentre Leonardo da Vinci proponeva il fissaggio delle travi dei solai al muro.

Struttura di un edificio in una zona sismica, tesina


COSTRUZIONI IN ZONE SISMICHE NORMATIVA

Legislazione ed evoluzione della normativa. Le costruzioni nelle zone sismiche in Italia erano soggette alle norme di cui alla legge numero 1684 della 25 novembre 1962, la quale suddividere il territorio, in relazione al grado di sismicità (s) e alla costituzione geologica, in due categorie, prima e seconda. La prima categoria per le zone in cui le azioni sismiche erano più forti e pericolose, la seconda per quelle in cui le scosse tellurici che avevano intensità limitata.  Dall'esame di quel primo elenco si può subito vedere che gran parte del territorio italiano risulta dichiarato "zona sismica" è quindi soggetto a particolare prescrizioni per le costruzioni edilizie, che fanno mancare il costo di costruzione di oltre il 20% sulle tipologie normali.  
Successivamente, il 2 febbraio 1974, le suddette norme venivano abrogate ma dichiarate valide fino all'entrata in vigore delle "norme tecniche" che avrebbe voluto essere emanate con appositi decreti del ministero dei LL.PP.  

Tecnologia delle costruzioni, appunti


COSTRUZIONI ANTISISMICHE

Corner il decreto ministeriale del 3 marzo 1975, sono state prorogate le "norme tecniche" per le costruzioni in zone sismiche e sono state apportate alcune modifiche e integrazioni. Letto a "norme tecniche" sono state aggiornate nel 1984 con il decreto ministeriale del 19 giugno 1984 del 1986 con decreto ministeriale del 24 gennaio 1986, nel 1996 con il decreto ministeriale del 16 gennaio 1996. Tali norme sono di seguito analizzate e illustrate. Da premettere che chiunque intenda procedere a costruzioni, riparazioni, sopraelevazioni, è obbligato a darne preavviso scritto, ratificato contemporaneamente al sindaco è all'ufficio tecnico della regione o del genio civile secondo le competenze vigenti.