Il Sessantotto: riassunto

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Il Sessantotto: riassunto breve sugli avvenimenti salienti della contestazione giovanile in Italia e all'Estero (2 pagine formato doc)

IL SESSANTOTTO: RIASSUNTO

Il sessantotto.

Questo movimento nasce alla fine degli anni ’60 in Francia e raggiunge l’apoteosi nel 1968 appunto. Esso ha origine dai giovani e dagli operai per protestare contro la nuova società dei consumi, che propone ai giovani l’unico valore del denaro nel  mondo capitalista; mentre nel blocco orientale mira a denunciare la mancanza di libertà e l’invadenza della burocrazia di partito. Diffuso in tutto il mondo, dall’occidente liberale all’est comunista, ha come nemico comune l’autorità: nelle scuole si contesta l’autorità dei professori, della cultura ufficiale e del sistema scolastico obsoleto; nelle fabbriche si rifiuta l’autorità del potere economico e dell’organizzazione del lavoro; nella famiglia si contesta l’autorità dei genitori; in entrambi i sistemi venivano messi in discussione il potere politico e le discriminazioni dovute alla razza, alla ricchezza, al sesso, alla religione, all’ideologia.


Contestazione giovanile del 68 in Italia: tesina


CONTESTAZIONE GIOVANILE DEL 68: RIASSUNTO

Gli obiettivi in ambo i blocchi erano: riorganizzare la società sulla base del principio di uguaglianza, rinnovare la politica in nome della partecipazione di tutti alle decisioni, eliminare ogni forma di oppressione sociale e di discriminazione razziale, estirpare la guerra come tipo di relazione tra gli stati. In questo contesto negli USA nacque il movimento dei cosiddetti hippy, che vuol dire in gergo “uno che ha mangiato la foglia”, in seguito ribattezzati “figli dei fiori”, poiché la loro unica arma erano appunto i fiori. Hanno costumi molto liberali e fanno ampio uso di droghe, soprattutto LSD, un allucinogeno che proprio in quegli anni veniva immesso sul mercato. Gli hippy si battevano soprattutto contro la guerra in Vietnam, un sanguinoso conflitto che dal 1962 vedeva impegnati gli USA; essi non volevano l’unificazione tra Vietnam del nord e Vietnam del sud : al nord vi era un governo comunista, mentre al sud vi era un governo filoamericano, con l’unificazione del Vietnam gli americani temevano che il comunismo si diffondesse anche ad altri stati asiatici.

Rivolta degli studenti nel 1968: riassunto


CONTESTAZIONE GIOVANILE DEL 68 IN ITALIA

Nel sud filoamericano, però, vi era un nutrito gruppo di comunisti (i Vietcong) che volevano l’unificazione del Vietnam; e perciò, con l’appoggio del governo del Vietnam dal nord organizzavano atti di guerriglia. L’opinione pubblica mondiale rimase indignata di fronte a quest’atto di assolutismo da parte degli USA ma questi si ritirarono dal conflitto solo nel 1968, non perché fossero stati influenzati dall’ opinione pubblica mondiale ma perché c’ era il rischio di perdere il conflitto. La guerra, tuttavia, si concluse solo nell’aprile del 1975.
In America, però, questo movimento si unì alle battaglie dei neri per la conquista dei più elementari diritti civili. Le battaglie per il riconoscimento dei diritti civili ai negri si dividevano sostanzialmente in due filoni: quello pacifista, guidato da Martin Luther King, un pastore battista apostolo della “non violenza”, che fin da giovane si dedicò alla lotta contro la discriminazione razziale, il suo celebre discorso, in cui auspicava l’uguaglianza tra i popoli scatenò un’ ondata di proteste e di violenze, culminate nel suo assassinio nel 1968; che auspicava appunto la progressiva integrazione delle masse di colore nella società bianca; e quello più intransigente del Black Panther Party, che chiedeva la formazione di un potere nero (Black Power), contrapposto a quello dei bianchi, era di orientamento Marxista e chiedeva inoltre libertà e occupazione, case e istruzione per tutti, la fine delle oppressioni anche verso le minoranze etniche.

Il sessantotto: saggio breve


MOVIMENTO STUDENTESCO 68

Era guidato da personalità del calibro di Angela Davis, Elridge Cleaver e Malcom X, quest’ ultimo era un avvocato allevato da una coppia di bianchi che gli avevano imposto il cognome “Little”, divenuto adulto ha preferito cancellarlo con una X. Egli era propenso ad un’alleanza tra tutti i popoli neri e lottava per la superiorità razziale del suo popolo. Secondo lui la divisione razziale era inevitabile ma accusava i bianchi, da lui reputati persone intelligenti ma responsabili della condizione dei negri, di non fare abbastanza o il necessario per risolvere questi problemi. Morì in circostanze poco chiare nel 1965.

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