Il manifesto del partito comunista di Marx

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tutto ciò che c'è da sapere sill'opera più famosa di Karl Marx in una relazione semplice ma approfondita. (3 pagine formato doc)

Relazione su “Il manifesto del partito comunista” Massimiliano Di Bacco Relazione su “Il manifesto del partito comunista” Il manifesto del partito comunista, scritto da Marx e Engels, è un testo divulgativo propagandistico che espone i punti fondamentali della nuova ideologia politica.
Il testo si apre con una piccola introduzione sul perché scrivere un manifesto del partito comunista: “Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del comunismo…Il comunismo viene ormai riconosciuto da tutte le potenze europee come una potenza…È gran tempo che i comunisti espongano apertamente a tutto il mondo la loro prospettiva, i loro scopi, le loro tendenze, e oppongano alla favola dello spettro del comunismo un manifesto del partito.” Il primo capitolo, intitolato Borghesi e proletari tratta delle lotte di classe nella storia, della nascita della borghesia, dello sviluppo della stessa, e dei rapporti con il proletariato: “La storia di ogni società è stata finora la storia di lotte di classe...oppressore e oppresso si sono sempre reciprocamente contrapposti, hanno combattuto una battaglia ininterrotta, aperta o nascosta, una battaglia che si è ogni volta conclusa con una trasformazione rivoluzionaria dell'intera società o con il comune tramonto delle classi in conflitto…La nostra epoca, l'epoca della borghesia, si caratterizza però per la semplificazione delle contrapposizioni di classe. L'intera società si divide sempre più in due grandi campi nemici, in due grandi classi che si fronteggiano direttamente: borghesia e proletariato.” ;“Dai servi della gleba del Medioevo sorse il popolo minuto delle prime città; da questo popolo minuto si svilupparono i primi elementi della borghesia…L'attività industriale fino ad allora vincolata a moduli feudali o corporativi non poteva più fronteggiare le crescenti aspettative prodotte dai nuovi mercati.
Al suo posto comparve la manifattura. I maestri artigiani vennero soppiantati dal ceto medio industriale…Ma i mercati continuavano a crescere e con essi le aspettative. Anche la manifattura non bastava più…Al posto della manifattura si affermò la grande industria moderna, al posto del ceto medio industriale apparvero gli industriali milionari, i comandanti di intere armate industriali, i moderni borghesi.”. “La grande industria ha creato il mercato mondiale, il cui avvento era stato preparato dalla scoperta dell'America…Ciascuno di questi stadi di sviluppo della borghesia era accompagnato da un corrispondente progresso politico…Il potere statale moderno è solo un comitato che amministra gli affari comuni dell'intera classe borghese.”; “La borghesia ha giocato nella storia un ruolo altamente rivoluzionario…La borghesia ha distrutto i rapporti feudali, patriarcali, idiallici dovunque abbia preso il potere. Essa ha spietatamente stracciato i variopinti lacci feudali che legavano la perso