Odissea: analisi

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Odissea: analisi e tematiche principali del proemio di Omero (8 pagine formato doc)

ODISSEA: ANALISI

Scheda di analisi sull’Odissea.


1) La struttura dell’Odissea; il proemio.
L’Odissea con i suoi 12011 versi suddivisi in 24 libri, si presenta articolata in macrosequenze: dopo un Proemio iniziale, un concilio degli dèi sull’Olimpo mette a fuoco la situazione iniziale. Siamo ormai nel decimo anno della fine della guerra di Troia: Odisseo è l’unico acheo al quale l’odio di Poseidone ha negato il ritorno. Dopo lunghe peripezie si trova ora a Ogigia, trattenuto contro la sua volontà dalla ninfa Calipso.
Intanto nella sua terra, Itaca, sua moglie Penelope e suo figlio Telemaco sono insidiati dai Proci. L’intervento di Atena sblocca la situazione: Zeus invia Ermes da Calipso per ordinarle di lasciar partire Odisseo, mentre la dea scende a Itaca per consigliare Telemaco.

I personaggi dell'Odissea


ODISSEA: ANALISI DEL TESTO

Il lungo vagare per mare occupa meno di un terzo dell’opera e si configura come un lungo flash-back: è Odisseo, narratore interno alla storia che rievoca per il pubblico dei Feaci le sue precedenti avventure. Gli eventi sono disposti nel poema in un ordine (intreccio) che non è quello cronologico della successione naturale o consequenziale dei fatti. E’ la cosiddetta struttura ad anello scandita dall’intersecarsi di piani temporali diversi, in cui il punto di partenza coincide con quello di arrivo: dal presente (viaggi di Telemaco, partenza di Odisseo da Ogigia e suo arrivo a Scheria), al passato (racconti di Odisseo ai Feaci), di nuovo al presente (ritorno dell’eroe a Itaca, strage dei pretendenti). Il poema risulta quindi diviso in due parti: i viaggi paralleli di Odisseo e Telemaco (canti I-XII); la preparazione e l’attuazione della vendetta sui Proci (canti XIII-XXIV).

Odissea: trama


ODISSEA: ANALISI PROEMIO

Odisseo, una nuova figura di “eroe”
I temi presentati attraverso il nuovo eroe sono la curiosità, la voglia di conoscere e l’intraprendenza. Tali ideali sono tipici dell’uomo greco che, uscito dal Medioevo Ellenico, intraprende nuovamente la strada del commercio, abbandonata da tanto tempo, con rinnovato interesse e voglia di rinascere e di scoprire.
Egli possiede caratteristiche differenti dall’eroe dell’Iliade. Un eroe come Achille, è stato definito monotropos -cioè unidirezionale. La sua unica aspirazione è infatti quella di combattere e vincere.
Ad Odisseo si possono invece attribuire aggettivi fra i più positivi e particolari, come polutropos -cioè multiforme, polutlas -cioè che ha molto sopportato e polumekanos -cioè che ha molti espedienti e molte risorse.
Egli è multiforme perché possiede virtù che non riguardano solo la sfera militare, ha molte risorse perché ha esperienza, è saggio e ha sopportato.
Un verbo che compare molto spesso nell’Odissea è il verbo “trattenere”, nelle sue varie forme: l’attiva, la passiva e la riflessiva.
Ulisse infatti incontra continuamente personaggi che intendono trattenerlo, ma è grazie alle sue risorse e alla sua saggezza che egli non è mai trattenuto. Ed egli non è trattenuto anche perché sa trattenersi! Egli, a differenza degli altri eroi, è riflessivo e capisce che ciò che gli accade e la posizione che la sua vita assume non dipende dal destino, o almeno non totalmente, ma dal modo in cui egli stesso decide di agire.
Tutto ciò, che può sembrare ovvio ai giorni nostri, cela invece una profonda e apprezzabile evoluzione che rende Ulisse così importante e così ammirato.
Ciò che egli fa è in contrasto con l’ idea dell’eroe che crede che tutto dipenda dalla divinità e che ira, felicità, passioni e capacità derivino dalle intenzioni degli dei.