La notte di Wiesel: scheda libro

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Scheda libro sull'importante libro autobiografico sulla Shoah, "La notte" di Elie Wiesel (3 pagine formato doc)

LA NOTTE WIESEL: SCHEDA LIBRO

La notte di Elie Wiesel. L’anno della prima pubblicazione è il 1958 in Francia dove Wiesel si trasferì nel dopoguerra e dove lavorava come giornalista, mentre la traduzione dell’edizione in italiano è a cura di Daniel Vogelmann.


La notte’ è un libro che racconta della difficile e tragica esperienza, che coinvolse l’autore e la sua famiglia nel periodo dell’Olocausto nazista, affrontando di essa tutti gli aspetti. Il libro è puramente autobiografico.
La vicenda è raccontata dalle prime avvisaglie di antisemitismo e dalla segregazione nel ghetto, sino alla fine della prigionia nei campi di concentramento . Il libro è uno dei massimi esponenti di quella corrente letteraria mossa dall’impulso di ricordare la persecuzione semitica da parte dei nazisti, e spicca fra tutti per la sua capacità di riportare in maniera così reale la terribile vicenda. Nel libro si trovano contenuti forti e anche paurosi, però sono forse questi che conferiscono una trascrizione più corretta del libro. Cioè senza di essi, forse, il lettore non sarebbe veramente consapevole di cosa l’autore ha vissuto. Conferiscono a dare un aspetto di verità ad una vicenda così tragica e spaventosa da essere impossibile rivivere, per fortuna, da dietro alle pagine.

La notte di Elie Wiesel: trama e commento

LA NOTTE ELIE WIESEL: MESSAGGIO

La trama racconta di Elie, ebreo quindicenne, che studia la bibbia e la legge ebraica con tutti i suoi aspetti mistici e sacri. A sconvolgere la sua vita e quella di Sighet, città della Transilvania, è la conquista nazista e la diffusione dell’odio verso gli ebrei. Viene trasportato, o meglio deportato, verso i centri di concentramento, veri e propri campi attrezzati per lo sterminio. Qui il ragazzo conosce la sofferenza, la fame, la sete e la disperazione che tutte le situazioni che vive portano. Costretto a subire lo sfruttamento e l’odio combatte ogni giorno per arrivare a fine giornata e prendere la sua modesta razione di pane e acqua. In queste condizioni sviluppa sempre più con l’andare del tempo un istinto di sopravvivenza che lo porta a dedicarsi sempre più solamente a se stesso. Tenere la sua vita stretta, combattere contro tutti. Più nessuno è tuo fratello. Da una parte le SS spietate e mostruose, dall’altra i compagni di stanza. Colpisce una frase nel libro: “-Ascoltami bene piccolo; non dimenticare che sei in campo di concentramento. Qui ognuno deve lottare per se stesso e non pensare agli altri. Neanche al proprio padre. Qui non c’è padre che tenga, né fratello, né amico. Ognuno vive e muore per sé, solo. Ti do un buon consiglio: non dare più la tua razione di pane e di zuppa al tuo vecchio padre. Tu non puoi fare nulla per lui, e così invece ti stai ammazzando.

La notte di Elie Wiesel: riassunto e commento

PERSONAGGI LA NOTTE ELIE WIESEL

Tu dovresti al contrario ricevere la sua razione. – Lo ascoltai senza interromperlo. Aveva ragione …”. Nonostante tutto egli rinnega i suoi pensieri naturali di vivere solo per se. Si costringe a non abbandonare mai il padre, a condividere con lui ogni pezzo di pane, fino alla fine. I tedeschi, intanto, continuano a subire sconfitte su sconfitte e sono costretti ad indietreggiare verso il centro. Pur senza motivi militari o politici, anche gli Ebrei sono costretti a tornare indietro. È l’inizio delle marce estenuanti, oltre i possibili limiti fisici. Da Buma a Gleiwitz, da Gleiwitz a Buchenwald all’interno di vagoni merci. È la fine della pazzia, l’ora dello sterminio finale. 

L'approfondimento sulla storia e significato della Shoah, l'Olocausto degli ebrei