Uomini, boschi e api

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Uomini boschi, api di Mario Rigoni Stern con informazioni tecniche sul mondo delle api (3 pagine formato doc)

Uomini, boschi e api (Mario Rigoni Stern) Uomini, boschi e api (Mario Rigoni Stern) Nella parte del libro relativa al rapporto uomini-api, l'autore utilizza registri e toni differenti.
Il trattato inizia con argomentazioni di tipo scientifico, dimostrato dai numerosi dati, statistiche, e nomi specifici di cui l'autore molto spesso si serve (insectum, diecimila di nuove, 800000 specie, 25-30 centimetri, ecc.). Nel secondo capitolo il tono invece si modifica molto, facendo diventare l'opera molto più romanzata; il romanzo non è più un “elenco di nozioni scientifiche” (…non volevo farvi lezione di storia naturale da scuola d'obbligo…), ma diventa il racconto di una serie di esperienze vissute dal protagonista a contatto con le api, essenzialmente narrato in prima persona (mi ero, mi godevo, ecc.). Il testo appare di tipo argomentativo, scientifico; lo scopo tuttavia del testo è di tipo informativo: l'autore scrive in prima persona rivolgendosi ad un lettore implicito con l'intenzione di educarlo.
A tale proposito, per rendere efficaci le sue argomentazioni utilizza spesso citazioni di altri studiosi e inserisce parti narrative che possano colpire nell'intimo il lettore. Il racconto è ambientato sull'Altipiano Di Asiago dove il narratore abita; la vicenda si sviluppa soprattutto nei dintorni di casa sua, dove Stern vive a contatto con le api. L'autore, inserisce l'opera, durante le quattro stagioni, proprio per soffermarsi sulle diverse abitudini delle api durante l'anno: in primavera, ad esempio, le api escono dall'arnia per succhiare il polline dai fiori e ricavare la loro fonte di sostentamento, mentre di inverno l'autore osserva questi piccoli animali protesi verso la sopravvivenza e il superamento di questa ostile stagione. I personaggi del romanzo sono essenzialmente due: L'uomo Nel primo capitolo l'autore colpevolizza l'uomo giudicandolo indifferente e superficiale nei confronti della natura: il pensare al proprio bene, alle proprie comodità, ed intervenendo perciò sull'ambiente, ne distrugge il suo equilibrio con anche delle gravi conseguenze sugli esseri viventi. A riprova di ciò Stern fa ricorso a degli esempi: inventeremo veleni più potenti per levarci d'intorno il ronzio di una mosca resistente? Proprio grazie alla consapevolezza che l'autore ha maturato riguardo al cattivo rapporto, instauratosi tra l'uomo e l'ambiente, il suo sforzo sarà quello di osservare e rispettare la nature vivendo in armonia con lei: egli è “amico” degli animali come si dimostra dal rapporto che ha con le api (si posavano amichevolmente sul mio braccio). Le api Le api che sono il tema centrale di questa parte di libro, non vengono considerate come singoli individui, ma come un insieme che compone un'unica entità, come Stern accenna più volte: “già perché le api sono un insieme e non individui…”. L'autore in molte parti del libro dice che non è corretto chiamare regina e popolo i componenti di una comunità