La rosa bianca: scheda libro

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La rosa bianca: scheda libro e riassunto capitolo per capitolo del libro di Paolo Ghezzi (20 pagine formato doc)

LA ROSA BIANCA: SCHEDA LIBRO

Scheda libroLa Rosa Bianca” di Paolo Ghezzi
CAPITOLO I   «Diciotto febbraio 1943»
La Rosa Bianca, un gruppo di resistenza formatosi durante la dittatura di Hitler, è composta da un gruppo di universitari di Monaco, uniti dal disgusto verso una guerra insensata, e pronti a rischiare la vita per la “Libertà”.
Il diciotto febbraio 1943 vengono scoperti ed arrestati due dei membri del gruppo: i fratelli Hans e Sophie Scholl; lui ventiquattrenne studente di medicina, lei ventunenne matricola di filosofia e biologia.
Usciti di casa sulle dieci e mezzo, si dirigono con una valigia piena di volantini all’università, approfittando del clima reazionario palesatosi con il recente “sensazionale scontro fra gli studenti e il regime”, scatenato dalle parole pesanti e maschiliste di Gauleiter Giesler, massima autorità nazionalsocialista bavarese.

La rosa bianca: riassunto e significato dei volantini

LA ROSA BIANCA: RIASSUNTO

Vengono colti sul fatto dal bidello Jakob Schmid, trascinati dal rettore,il comandante maggiore delle SS, il dottor Walter Wüst, ed infine arrestati dalla Gestapo e condotti, per gli interrogatori, agli uffici della polizia segreta, nel palazzo Wittelsbach.
Sospettati di attività illegali ed etichettati come pericolosi sovversivi, sono obbligati, sottoi colpi dell’evidenza, a confessare, cercando però di tenere nascosta l’identità degl’altri complici.
A Sophie viene offerta la possibilità di salvarsi dalla condanna, ammettendo di essere stata trascinata dalla forte personalità del fratello; ma la ragazza, di grande statura morale, non accetta di mentire, fedele alle sue convinzioni ed ideali.
La mezzanotte dello stesso giorno dell’arresto viene condotto in prigione anche Willi Graf, insieme alla sorella Anneliese, che verrà presto rilasciata.
Il giorno successivo è il turno di Christoph Probst, autore di una bozza di volantino trovata nella giacca di Hans.
Il ventiquattro febbraio tocca ad Alex Schmorell: a lui appartiene una divisa militare, trovata dalla Gestapo, in casa Scholl, durante una perquisizione; a seguirlo, e per ultimo, è l’arresto del Professor Kurt Huber.
Giudicati colpevoli di preparazione all’alto tradimento, vengono tutti giustiziati per mezzo della ghigliottina.

Tesina sulla Rosa Bianca

LA ROSA BIANCA: SIGNIFICATO

CAPITOLO II  «Hans Scholl»
Nasce il ventidue settembre 1918 ad Ingersheim nella Franconia, l’attuale Baden-Wüttemberg.

Il padre è un giovane borgomastro, Robert Scholl: liberale irriducibile; la madre, Magdalene Müller, è luterana.
Questo ambiente familiare affettuoso e insieme improntato ai precetti di un luteranesimo incline alla solidarietà sociale, in fusione armoniosa, fanno sì che la casa Scholl sia aperta all’amicizia, alle suggestioni dell’arte, della musica e della creatività.
Nell’autunno del 1933, Hans, sano ed intelligente ragazzo, dai capelli e gli occhi scuri, contro il volere del padre pacifista e sempre controcorrente, entra a far parte della Gioventù Hitleriana, a causa dell’appassionato richiamo del Führere, che si trascinava dietro migliaia di ragazzi infatuati dalla buona novella nazista, e desiderosi di marce, cameratismo, ed avventura.
Hans, di carattere forte ed intelligenza penetrante, dotato, sempre al centro dell’attenzione,ed un leader naturale, a tal punto da essere definito come “il modello ideale di capo della Gioventù Hitleriana”, diventa ben presto portabandiera e capodrappello.
Iniziano però a nascere in questo periodo i primi dubbi: sono vietate le canzoni popolari russe e nordiche, proibiti i libri di scrittori ebrei, pacifisti e democratici;questo ragazzo pieno di ideali e sogni non sopporta più,essendo diventato il responsabile della sua squadra, di essere “complice” del nazionalsocialismo, la cinghia di trasmissione degli ordini impartiti dai gerarchi e della macchina propagandistica del regime, già lanciata verso la guerra.

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