Il vecchio e il mare: scheda libro dettagliata

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Il vecchio e il mare: scheda libro dettagliata che comprende il riassunto della vita di Hemingway e riassunto del romanzo, analisi dei personaggi principali, descrizione dei luoghi, i tempi, il tipo di narratore, lo stile e le tematiche del romanzo (4 pagine formato doc)

IL VECCHIO E IL MARE: SCHEDA LIBRO DETTAGLIATA

Il vecchio e il mare: scheda libro.

"Il vecchio e il mare" di Ernest Hemingway. Ernest Miller Hemingway nacque nel 1899 vicino a Chicago. In conflitto con la madre che voleva spingerlo alla carriera di violoncellista, Hemingway si dimostrò invece sin da giovane un bravo scrittore. Fece il giornalista per il Toronto Star in Europa.
Scrisse numerosi articoli di successo ma, dopo due anni, abbandonò la carriera del giornalista professionista e si diede alla scrittura di libri: il suo primo libro Tre racconti e dieci poesie uscì nel luglio del 1923. Nel 1952 finì di scrivere Il vecchio e il mare; gli venne conferito il premio Pulitzer e nel 1954 il premio Nobel per la letteratura. Ma Hemingway soffrì di grandi crisi d'identità e depressioni nervose. Tutto si aggravò quando nel 1960 divenne quasi cieco ma lavorò ancora intensamente; la fatica aumentò costantemente e disperato volle suicidarsi; non riuscendo più a scrivere, non ebbe più ragione di vivere: il 2 luglio del 1961 riuscì a suicidarsi. Il vecchio e il mare è un romanzo d’avventura, pubblicato nel 1952, in cui Hemingway rimedita i temi fondamentali di tutta la sua opera e che gli valse il premio nobel per la letteratura.

Il vecchio e il mare di Hemingway: scheda libro

IL VECCHIO E IL MARE: RIASSUNTO PER CAPITOLI

Riassunto. La storia si svolge a Cuba nella prima metà del 1900. Il protagonista è il vecchio Santiago, uomo dal glorioso passato da lupo di mare, ma ora perseguitato dalla sfortuna, che si accanirà su di lui fino alla fine. È, come lui stesso ama definirsi, un vecchio "strano": umile, ma allo stesso tempo orgoglioso; è vecchio e sciupato, ma i suoi occhi hanno ancora la vitalità di un ragazzo; solo il volto mostra i segni del tempo, della vita, del sole e del mare. Sono ormai ottantaquattro giorni che non pesca alcunché ed ora è ridotto quasi alla miseria. Ma una sera, tornando a casa, accompagnato da Manolin, che era solito pescare con lui, ma ora costretto dal padre ad andare con una barca più fortunata, sente che l'ottantacinquesimo giorno sarà fecondo.

Il vecchio e il mare: scheda libro e riassunto

IL VECCHIO E IL MARE: NARRATORE

È settembre, il mese in cui arrivano i pesci grossi, e Santiago l'indomani vuole spingersi al largo per prenderne uno. Salpato prima dell'aurora, remando spinge la sua piccola barca lontano dalla costa e verso l'alba dispone meticolosamente le lenze nell'acqua a profondità diverse. Pescherà solo un “tuna” prima di mezzogiorno, quando il Marlin abbocca e, con l'amo in bocca, incomincia a tirare dietro di sé la barca del vecchio. Santiago non si accorge subito della grandezza del Pesce, tenendo con entrambe le mani la lenza tagliente, perché questo è in profondità, e crede che presto il Pesce si stanchi di trainarlo e incominci a saltare. Ciò tuttavia non accade e di sera le cose non sono ancora cambiate. Il vecchio pensa a molte cose: vorrebbe il ragazzo con sé affinché lo aiuti, pensa che deve concentrasi sulla lenza, dandone di più al Pesce affinché l'eccessiva tensione non la rompa, che se il Pesce non salta (facendo ciò si riempirebbe le branchie d'aria) potrebbe perire e affondare negli abissi. Mangiato un pesce crudo, la corsa del vecchio insieme al Pesce continua tutta la notte. Il giorno seguente, Santiago si accorge, mettendo una mano nell'acqua, che verso sera il Pesce ha rallentato la sua nuotata, segno che incomincia a stancarsi.

Il vecchio e il mare: scheda libro

IL VECCHIO E IL MARE: TEMATICHE

Anche Santiago è stanco ma, sebbene stimi la nobiltà del Pesce, che continua a resistere, lo deve catturare per farlo vedere al ragazzo e per venderlo all'Avana. Frattanto il vecchio riesce a pescare un delfino con due pesci volanti nello stomaco, che mangerà di notte, e riesce pure ad escogitare un sistema grazie al quale si può addormentare senza il rischio di perdere la lenza. Finalmente, al mezzogiorno della terza giornata, dopo due notti e due giorni che si è portato dietro il vecchio con la barca, il Marlin si stanca ed incomincia a girare attorno alla barca. Allora Santiago, ad ogni giro riesce a guadagnare un po' di lenza finché, avvicinato il Pesce, lo trafigge con una fiocina. L'uomo lega con delle corde il maestoso Pescespada, assai più grosso della barca - mezzo metro più lungo - al fianco dell'imbarcazione, issa la vela e incomincia il viaggio di ritorno. Ma ecco di nuovo la sfortuna nei panni di uno squalo solitario, che cerca di azzannare il Pesce. Lo squalo viene ucciso, ma in breve è seguito da altri. Ha così inizio per il vecchio una seconda lotta contro le forze della natura, non come la prima, lenta, incerta, calma e inesorabile: ora la battaglia è frenetica e furiosa, il pescatore in cuor suo è già rassegnato alla vittoria degli squali. Arriva la notte e gli attacchi da parte dei pescecani continuano. Il vecchio è impotente agli attacchi.  Quella notte Santiago arriva nella sua capanna stremato, con le mani sanguinanti. Si copre con un giornale e subito cade in un sonno profondo, sognando di quando era giovane; del Marlin non rimane che la lisca con la testa e la coda che tutti di giorno guardano, avendo compassione per il povero vecchio.