Il piacere di Gabriele d’Annunzio: analisi dei personaggi

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Analisi molto dettagliata di tutti i personaggi de "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio (4 pagine formato doc)

IL PIACERE DI GABRIELE D'ANNUNZIO: ANALISI DEI PERSONAGGI

Il piacere di Gabriele D’Annunzio.

Andrea Sperelli. Il nome completo del protagonista è Andrea Sperelli Fieschi d’Ugenta che, assieme all’appellativo di “giovin signore italiano del XIX secolo”, ci introduce in un ambiente aristocratico di raffinata eleganza, in cui l’ideologia dominante è il culto del bello, senza seguire la morale.
Andrea Sperelli è un ricco aristocratico, è un giovane intellettuale e poeta (“ultimo discendente di una razza intellettuale”), educato dal padre a costruire la propria esistenza come “un’opera d’arte” (che non è solo un programma estetico, ma anche uno stile di vita), cioè di perseguire la bellezza, la lussuria e il piacere sessuale: il padre ne ha incoraggiato la propensione agli amori facili e quindi Andrea passa da una storia all’altra per divertimento e senza alcun rimorso, essendo egli cinico nei confronti delle donne poiché vuole “habere non haberi”, cioè possedere e non essere posseduto.
Andrea Sperelli eredita il “seme del sofista” (il privilegio della menzogna), che agisce contro lo stesso protagonista e, perdendo la sincerità, il protagonista perde anche il libero dominio su di sé e non gode pienamente dei piaceri inseguiti; di conseguenza la menzogna diventa per lui una ragione di vita rendendo i suoi discorsi eleganti, ma vuoti per quanto riguarda i contenuti.
D’altronde è proprio questa la filosofia dell’esteta: ricercare la bellezza apparente senza badare al suo contenuto o alla sua moralità, poiché il “dandy” s’innamora di tutto ciò che è bello, ma che passa e non è durevole, poiché è proprio questo che garantisce la sua libertà. La sua regola di vita è tutta basata su una forma di esasperato estetismo, infatti il senso estetico ha sostituito quello morale.

IL PIACERE D'ANNUNZIO, ANALISI

La raffinatezza, la bellezza come dono personale e aristocratico vanno raggiunte a ogni costo, in un processo sociale d’innalzamento al di sopra degli altri e la stessa corruzione può diventare strumento di questo innalzamento.
Andrea Sperelli, educato dal padre, conduce una vita contrassegnata da numerose avventure amorose superficiali e non durature, quindi egli passa da una storia all’altra per puro divertimento e senza alcun rimorso di non essersi perdutamente innamorato poiché questo significherebbe perdere la propria libertà, privilegio a cui il protagonista non vuole rinunciare.
Egli è molto cinico nei confronti delle donne; secondo lui la seduzione e la conquista sono solo strategie per ottenere ciò che vuole da una donna.

Quando però incontra Elena, alla prima sensazione di volerla subito fare sua, subentra qualcosa di nuovo poiché egli rimane incantato dalla sua bellezza e dal suo modo di fare, fino a innamorarsene.

Il piacere di D'Annunzio: personaggi

IL PIACERE D'ANNUNZIO, PERSONAGGI

Per questo motivo il successivo distacco tra i due è molto doloroso per il protagonista, che riprende il suo atteggiamento da seduttore con maggior cinismo poiché è alla disperata e continua ricerca di un particolare che rievocasse Elena in ogni donna che seduceva.
In seguito egli incontra Maria Ferres, in vacanza con la figlia Delfina, e rimane affascinato dalla bellezza spirituale poiché essa è delicata e sensibile e per questo tra i due nasce un’intimità affettuosa, che più avanti si trasformerà in un vero e proprio rapporto d’amore.
Egli la vede come un esempio di purezza e spiritualità, ma quando ricompare la figura di Elena i suoi comportamenti iniziano a farsi più freddi e distaccati poiché subentra la gelosia di vedere la sua eterna amata Elena sposata a un altro uomo. Andrea si sente offeso, ingannato e tradito, è rabbioso e impotente, ma il desiderio per la donna cresce di più; intanto pensa anche a Maria Ferres, che desidera riconquistare lentamente e la donna cede al protagonista, ma è sempre più diffidente e gelosa perché è consapevole che i pensieri del suo amato convergono sulla figura di Elena e quindi la Ferres diviene solo un inconsapevole strumento per placare la sua passione per l’altra donna.
Poco a poco l’amore di Maria gli è quasi indifferente, se non nella misura in cui approfitta del suo corpo per illudersi di possedere l’altra, ma , durante l’ultimo incontro amoroso tra Sperelli e la Ferres, egli pronuncia il nome di Elena, e la donna sconvolta se ne va per sempre.