"Se questo è un uomo" di Primo Levi

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Scheda dettagliata di "Se questo è un uomo" di Primo Levi (5 pagine formato doc)

La fabula e l’intreccio coincidono poiché l’autore racconta la sua esperienza nel campo di concentramento dal viaggio fino alla liberazione. SEQUENZE : Le sequenze sono per la maggior parte descrittive, però sono presenti anche sequenze narrative e poche sequenze dialogiche, quasi sempre in lingua tedesca. PERSONAGGI : Il romanzo offre una grande varietà di personaggi, talora bravi apparizioni, talora figure a tutto tondo; sostanzialmente si posso dividere in due categorie: OPPRESSORI : Erano rappresentati dai tedeschi che avevano praticato una politica di razzismo e di eliminazione della razza ebrea a favore di quella ariana.
Gli ufficiali e i soldati non vengono descritti nel loro aspetto fisico, sono pochi e si vedono di rado.
L’autore li presenta senza un volto e una propria identità, non fornendo elementi caratterizzanti. Gli unici elementi che lo scrittore ci fa presenti riguardano il loro abbigliamento: portavano stivaloni neri e indossavano degli elmetti che non permettevano di vedere i loro occhi e il loro viso. Primo Levi ne presenta uno in particolare: Pannwitz, in geniere del comando di chimica. Possedeva tutte le caratteristiche del tipico uomo di razza ariana: era magro, biondo, occhi e naso come tutti i tedeschi dovevano avere. Ogni suo gesto sottolineava la convinzione di trovarsi davanti ad una razza che era opportuno sopprimere. OPPRESSI : Erano i prigionieri del campo. Erano centinaia e centinaia e distinti in tre categorie: i criminali, i politici e gli ebrei; indossavano tutti la stessa divisa a righe, ma questa veniva contraddistinta con dei particolari diversi: dei triangoli verdi per i criminali, rossi per i politici e una stella ebraica, rossa e gialla, per gli ebrei. L’appartenenza ad uno dei tre gruppi determinava anche la condizione di vita all’interno del Lager. I criminali rappresentavano la “comunità” che meglio vive all’interno del campo: avevano un potere riconosciuto sugli ebrei perché le SS erano in numero esiguo e all’interno del campo non erano molto presenti e godevano di determinati privilegi. Generalmente possedevano una carica, sia pur modesta, e si comportavano con brutalità inaudita. Il termine “politico” si applicava anche a reati come furto e danno di funzionari del Partito, quindi i politici erano criminali comuni mentre quelli veri vivevano in un